venerdì 31 gennaio 2014

Smetti di soddisfare le aspettative degli altri

Smetti di soddisfare le aspettative degli altri, perché in questo modo puoi solo arrivare al suicidio. Non sei qui per soddisfare le aspettative di nessuno e nessuno è qui per soddisfare le tue. Non diventare mai vittima delle aspettative degli altri e non rendere nessuno vittima delle tue. 

Questo è ciò che chiamo individualità. Rispetta la tua individualità e quella degli altri. Non interferire mai nella vita di qualcuno e non permettere a nessuno di interferire nella tua. Solo così potrai un giorno crescere e diventare spirituale. 

Il novantanove per cento delle persone si suicida, la loro vita è un lento suicidio. Soddisfare queste aspettative, quelle aspettative… un giorno quelle del padre, un giorno della madre, un giorno della moglie, del marito, e poi dei bambini – anche loro si aspettano qualcosa. Poi c’è la società, i preti e i politici. Intorno a te, tutti si aspettano qualcosa. E tu, poverino, sei lì, un semplice essere umano – mentre il mondo intorno a te si aspetta questo o quello. E tu non puoi soddisfare queste aspettative, perché sono contraddittorie. 

Sei diventato matto cercando di soddisfare le aspettative di tutti. E non ci sei riuscito. Nessuno è contento. Sei perso, esaurito, e nessuno è contento. Chi non è contento con se stesso non può essere contento di te. Qualunque cosa tu faccia, troveranno il modo di essere scontenti di te, perché non sono capaci di essere contenti. 

La felicità è un’arte che va imparata. Non ha nulla a che vedere con ciò che fai o non fai. Invece di cercare di soddisfare gli altri, impara l’arte della felicità.

Fonte: tratto dall'ottimo sito http://eliotroporosa.blogspot.com/

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Buon Ritorno...a casa

ai ti amo non detti, ai baci non dati

sempre un domani, che la vita scorre liscia. Non è così,
alcuni se ne vanno in un attimo. Quindi pensa. Pensa
ai ti amo non detti, ai baci non dati per rancore
alle storie non risolte, alle incomprensioni che durano una vita
alle carezze non date, ai rancori non risolti, alle offese fatte
e non saldate, alle cose non dette per paura o per giudizio degli altri, alle paure che ti attanagliano i progetti, ai vuoti colmati nell’indifferenza, ai sogni…all’amore scappato per una semplice delusione…
perchè alla fine tutti se ne vanno e potresti anche non aver dato
l’ultimo sguardo, bacio, o addio o aver detto un semplice ti voglio bene a chi serbi nel cuore.
Marck White Fearn

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giovedì 30 gennaio 2014

LA PADRONANZA DELL'AMORE


Sei responsabile di te stesso. Se qualcuno  che non ti tratta con amore e rispetto si allontana da te, consideralo un dono. Forse per un po' soffrirai, ma alla fine il tuo cuore guarirà.


In questo vivo e toccante volume, Don Miguel Ruiz compie un esame spietato e al tempo stesso saggio e profondo dei luoghi comuni che minano l'amore e che conducono alla sofferenza nei nostri rapporti. Con l'ausilio di aneddoti illuminanti, Ruiz porta alla luce un messaggio che ci insegna a guarire le nostre ferite emotive, ristabilendo la libertà e la gioia che ci appartengono fin dalla nascita.

La felicità può venire soltanto da dentro, come conseguenza dell'amore che proviamo. Prendendo consapevolezza di ciò, diventiamo maestri della più grande arte dei Toltechi: la Padronanza dell'Amore.

La natura innata dell'essere umano è amore. Noi siamo puro amore. Purtroppo però, non sempre riusciamo a renderci conto di questa nostra qualità dell'essere. Al contrario, cadiamo facilmente preda di rabbia e gelosia, che generano sofferenza e lacerazione interiore. Com'è possibile che questo avvenga? Semplicemente perché possediamo il potere di creare e di governare la nostra vita.

Questo potere è talmente forte da far avverare qualunque cosa crediamo.Abbandonandoci alla rabbia, alla tristezza e al rifiuto, siamo diventato maestri in queste arti. Per diventare maestri nell'amore, è necessario praticare l'amore, in primo luogo verso se stessi. La pratica crea il Maestro d'amore.

È un amore che non dipende da cause esterne, un sentimento che non ha né obblighi né resistenze. Semplicemente fluisce dal nostro cuore in una tale abbondanza che non possiamo fare a meno di donarne agli altri. è talmente puro da non richiedere nessun condizione per essere donato; ama perché vuole farlo, indipendentemente dalla persona che sta di fronte.
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La Padronanza dell'Amore

La Padronanza dell'Amore
Guida pratica all'arte dei rapporti personali. Un libro di Saggezza Tolteca
Don Miguel Ruiz

Compralo su il Giardino dei Libri

OGNI EVENTO é UN DIVERTIMENTO

«Se l’amico tuo di sempre
Si fa gaio bruscamente
Pur in modo un po’ indecente
non si affligge, non va in basso
non impreca a ogni passo...
ti dirò tutto d’un fiato:
un transurfer è diventato!

Tu gli dici: “Il sole è avaro”
Lui in risposta: “Chiama denaro!”
L’estate è finita, la pioggia bagna...
Lui ride: “Di soldi ne avrai una montagna”
Sbeffeggiare sembra apposta
Cade la neve, lui: “Arriva la festa”
C’è un freddo cane: “Fa bene al pane!”
Io già sto zitta, non oso obiettare…
lui mi dice senza esitare
Se il capo urla con vilipendio
Vuol dir: “Fa bene allo stipendio”
Se ti si rompono le calze:
“Avrai vestiti per nuove danze”

Se nel parcheggio la multa ti danno:
“Attendi novità per tutto l’anno”
Per lui Lunedì è: “La dolce vita!”
La settimana, una dolcezza infinita!
Se dal lavoro ti han licenziato
Per lui: “In amore sarai fortunato”
Scodinzolando un cane ti fissa lo sguardo
di soldi ne avrai più di un miliardo
Se un gatto l’orecchio si gratterà:
“È segno che presto vivrai da pascià”

Per lui ogni evento è un divertimento
Se crolla il tetto è un trasloco netto
Tutte le strade portano a Roma
Ma anche al mare, direttamente
Io ormai non dico più niente...
Oggi lui, come un uccello
come una piuma leggero e bello
sull’onda della fortuna vola contento
e se ne va, gestendo il vento
Cambia lui e cambia il paesaggio
Mentre fluttua nel suo viaggio...
Dietro a lui correr non serve
C’è il tuo mondo qui che ti serve
Cosa importa se è avaro il sole:
In Egitto ce n’è una mole!

L’estate è finita, la pioggia bagna:
ma agli esami sarà una cuccagna!
Le scarpe sono strette, le braghe son corte:
la primavera è gia alle porte!
Non hai sandali? Niente paura!
Il tuo beneamato li comprerà su misura!
Ogni acciacco venuto a scoperto
di lunga vita è segno certo,
fino a cent’anni, e non novanta!
Una vita felice tanta tanta
Viver già è una fortuna
Tutto il Transurfing è in questa runa!»*.

Si è cercato di tradurre nel modo più fedele possibile, col rispetto della
rima, i versi inventati dalla lettrice Russa delle opere di Vadim Zeland


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Consigli su come alleggerire i propri pensieri


1097971_506004696148954_1384828656_n.jpgIl pensiero           positivo, se ne parla spesso, di emozioni positive, di equilibrio interiore, ma come cambiare veramente il corso della propria Vita? 

E' molto semplice mantenere un pensiero positivo e far emergere la propria gioia quando va tutto bene, e' invece più difficoltoso mantenere un equilibrio interiore quando attraversiamo momenti della vita che ci toccano profondamente. 

Non si tratta di forzare la positivita' "devo pensare assolutamente positivo" o di incollare un sorriso forzato sulle nostre labbra, ma di elaborare un cambiamento interiore. 

Uno dei segreti per mantenersi in equilibrio è descritto dal grande DALAI LAMA: 

"Se qualcosa preoccupa e non si puo' risolvere perche' preoccuparsi? 

E allo stesso modo se qualcosa si puo' risolvere perche' preoccuparsi?" 

Le preoccupazioni, la rabbia, la tristezza abbassano le difese immunitarie del cuore, creano mal fiducia di Sè oscurando l'energia allontanandoci dal vederci chiaro. 

Immaginiamo di avere i vetri della finestra sporchi (energia negativa come rabbia, tristezza ecc.). 

Faremmo molta fatica a vedere oltre e quel poco lo vedremmo distorto e falsificato. Ma se puliamo i vetri (pensieri ed emozioni positive) riusciremo a vedere realmente cosa succede e a comprenderne il significato. 

Come abituare la mente a pensare positivo? 

Ripetere come un mantra "mi sento bene" o qualsiasi altra frase energizzante puo' aiutare, ma non basta. Una frase vuota e non sentita profondamente, viene identificata come "falsa" dal nostro subconscio. 

Utile ed efficace è fare piccoli esercizi in cui si entra in contatto con se stessi e ci si lascia pervadere dall'energia pura, la Nostra vera essenza, risvegliando spontaneamente la propria positivita' interiore. In questo modo il pensiero positivo non e' un "pensiero acquisito" , ma il flusso libero e divino, la vera forza interiore trasformata in pensiero che ci spinge a vivere liberi. 

Consiglio qualche esercizio per ascoltare la nostra positivita' interiore e trasformarla in pensiero, scegli un esercizio e prova l'efficacia. In ognuno dei casi mettiti comodo, in silenzio, senza disturbi quali telefono o rumori e segui queste semplici tecniche: 

Tecnica 1 
Visualizza una sfera di Luce davanti a te, piacevole e piena di calore che ti accoglie con amore e libertà. Entraci dentro, lasciati cullare dalla pace e dalla Luce. Potrai percepire che ogni sensazione negativa si sciogliera'... 

Tecnica 2 
Visualizza la tua mente, dalle un'immagine a Tua fantasia ed immagina di pulirla lasciandovi scorrere energia di Luce, come arrivasse dall'Universo per spazzare via ogni pensiero logorante. 

Tecnica 3 
Poni davanti a te il dolore interiore del momento, come volerlo guardare con una forma a Tua fantasia, immagina che questa forma è ora dentro di te e soffiando in maniera imponente, fino a che percepisci una lieta sensazione di leggerezza.

Almeno uno di questi esercizi ripetuto giornalmente, e' di grande aiuto per ristabilire il risveglio interiore e vivere come in un grande gioco divertente e senza paure. 

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Tu Sei l'Inizio e la Fine dei Problemi


Il problema della nostra società può essere osservato da due punti di vista:


Dal primo, vediamo un responsabile del declino del mondo, un essere meschino ed egoista al potere, ai vertici di tutto, che pensando solo a se stesso agisce a discapito degli altri. Un potente manipolatore che per garantire la sua supremazia crea intorno a se un mondo di paura, desiderio inappagabile, isolamento, confusione, frustrazione.

Dall'altro punto di vista… questo essere sei tu. Sei tu quando ti arrabbi con qualcuno, sei tu quando hai paura, quando soffri e dai la colpa. Sei tu quando cerchi di passare avanti agli altri, di usarli per i tuoi scopi come oggetti. Sei tu quando dici: tu sei sbagliato, io giusto. Sei tu quando ami solo a "certe condizioni", sei tu quando cerchi i responsabili all'esterno di te per sentirti privo di responsabilità.

Possiamo anche continuare a cercare fuori da noi qualcosa che si trova dentro…lo stiamo già facendo, ma almeno facciamolo consapevolmente, magari poi va a finire che se lo guardiamo bene, ne comprendiamo l'assurdità, chi lo sa...forse smettiamo e iniziamo a occuparci del mondo.

Il problema della nostra società può essere osservato da due punti di vista, che poi sono lo stesso, l'unico che abbiamo.

DI GIANPAOLO MARCUCCI Ecco cosa vedo Blog

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mercoledì 29 gennaio 2014

Il pensiero associativo non ti renderà mai felice


La trappola del pensiero positivo e della legge di attrazione: gli EGO


Premetto che anch’io sono cresciuto e mi sono formato, nell’ambito dello sviluppo personale e professionale, con il mantra del pensiero positivo, del volere è potere, degli obiettivi ben formati e simili. Poi è arrivata la legge di attrazione, che sembra confermare e rafforzare tutte le idee del pensiero positivo. I pensieri diventano cose, recita uno degli autori di The Secret. Bene, tutto questo in realtà, è corretto. La trappola è in ciò che non viene detto.

Ciò che non viene MAI sottolineato è che il percorso da seguire è saltare da un tipo di pensiero (associativo), in cui la mente prevalentemente produce le informazioni, ad un’altro tipo di pensiero (intuitivo), in cui la mente si limita a ricevere e tradurre le informazioni ricevute. Ciò che non viene detto è che non è un percorso mentale, la mente, da sola, non può attrarre e materializzare nulla. In realtà la mente non può decidere nulla, non può, ad esempio, decidere cosa attrarre, non può decidere di iniziare a pensare positivo. La mente, per quanto tu possa sforzarti, non può renderti felice, essa può solo essere d’aiuto nelle cose pratiche della vita quotidiana. La mente non ha nulla a che fare con la bontà, con la forza d’animo, con il coraggio, con l’amore, con la dedizione, con la fiducia, con l’intuizione, con la pace, non ha nulla a che fare con tutto ciò e con molte altre qualità interiori. Il pensiero positivo è una trappola, semplicemente perché



il pensiero stesso, in quanto arbitrario produttore di informazioni, è una trappola. Questo puoi verificarlo facilmente se ti fermi ad osservare che non riesci a fermare il pensiero. L’idea di programmare la mente è un’altra illusione, non crea consapevolezza, solo altri meccanismi automatici. La mente va ripulita, non programmata.

fino a quando i pensieri non possono essere fermati significa che sono fuori dal tuo controllo, in questo senso il pensiero non può MAI essere positivo. Non può neanche mai essere negativo, segue semplicemente le indicazioni dell’EGO e di ciò che è inconscio. Nel seguire queste indicazioni, alcuni pensieri ti fanno saltare per l’eccitazione, altri invece possono portarti alla disperazione, non c’è distinzione tra questi due pensieri, nascono entrambi da esigenze egoiche. Quindi distinguere tra pensiero positivo e negativo non ha nessuna utilità, fa solo in modo di far sentire in difetto chi non appare sempre entusiasta e “positivo” giorno dopo giorno. Molti quindi, soprattutto tra gli addetti ai lavori, si stampano un bel sorriso e si buttano nella mischia convinti di star applicando i principi di questo fantomatico pensiero positivo, spesso è solo una farsa.

Ciò che è utile è distinguere tra pensiero associativo e pensiero intuitivo. Il pensiero associativo, positivo o negativo che sia, nasce nella testa. Un pensiero viene pensato, spesso ci viene in mente, quindi in realtà lo subiamo e scatena piccole o grandi emozioni. Ad esempio inizio a fantasticare sull’uomo o sulla donna che ho incontrato il giorno prima e questo mi da emozioni positive. Le emozioni, tutte le emozioni nascono dal pensiero associativo, quindi sono altrettanto inaffidabili. Molte persone mi dicono: quando ho seguito il cuore mi sono sempre ritrovato nei guai. In realtà non hanno mai seguito il cuore, hanno seguito le emozioni derivanti dal pensiero associativo, da fantasie mentali. E’ bello fantasticare: ci permette di volgere lo sguardo lontano dalla realtà, dal dolore, dalle nostre ferite interiori. Qualsiasi cosa tu possa attrarre partendo dal pensiero associativo non ti renderà mai felice, ti lascerà solo un’eccitazione temporanea.

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martedì 28 gennaio 2014

Il potere delle credenze





Il modo con cui guardiamo il mondo influenza il mondo stesso. Gli scienziati hanno dimostrato che sebbene si possa credere di stare solo osservando il mondo circostante, in realtà è impossibile limitarsi semplicemente ad osservare qualunque cosa. Indipendentemente dal fatto che la nostra attenzione si concentri su una particella quantistica durante un esperimento in laboratorio, o su qualunque altro fenomeno – dalla guarigione del nostro corpo fisico, al nostro successo nella carriera o nei rapporti interpersonali – noi nutriamo aspettative, convinzioni e credenze su ciò che osserviamo.

Talvolta siamo consciamente consapevoli di tali preconcetti, ma spesso non è così. Sono queste le esperienze interiori che entrano a far parte di ciò su cui ci focalizziamo. Attraverso l’osservazione, entriamo a far parte di ciò che stiamo osservando.

Siamo tutti partecipatori consapevoli o inconsapevoli alla manifestazione della realtà che viviamo ogni giorno!
Quando concentriamo la nostra attenzione su un dato punto in un dato momento, coinvolgiamo la nostra coscienza. Apparentemente, nel vasto campo della coscienza non esiste una chiara linea di demarcazione che indichi dove finiamo noi e dove comincia il resto dell’universo.

Concependo il mondo in questo modo, diventa chiaro il motivo per cui gli antichi credevano
che tutto fosse connesso. Energeticamente, tutto lo è davvero. Viviamo in una realtà interattiva, dove modifichiamo il mondo che ci circonda cambiando ciò che accade all’interno di noi mentre lo
osserviamo – cioè i nostri pensieri, sentimenti e credenze.

Cosa significa questo? Dalla guarigione e dalle malattie, alla nostra aspettativa di vita, ai nostri rapporti personali, tutto ciò che sperimentiamo come “vita” è direttamente correlato a ciò in cui crediamo. Anziché relegarci al ruolo di vittime passive in un luogo in cui, ad esempio, le cose semplicemente “succedono” senza un motivo apparente, questo tipo di considerazione oggi ci pone decisamente al posto di guida nella vita.

Noi siamo gli architetti della nostra realtà!

Tutto ritorna a noi: qual è il nostro posto nell’universo? Che cosa siamo destinati a fare nella vita?

Ormai sappiamo che siamo immersi in un campo di energia intelligente, che colma ciò
che si riteneva fosse uno spazio vuoto. Questo campo ci risponde in presenza di credenze e sentimenti basati sul cuore; e questa è la rivoluzione che fa cambiare tutto.

Improvvisamente tutto, a cominciare dalle nostre capacità e dai nostri limiti personali, fino alla nostra realtà collettiva, è alla portata di tutti. È quasi come se le condizioni del nostro mondo ci spingessero verso una nuova frontiera della coscienza, obbligandoci a riscoprire chi siamo. Da soli e insieme, a livello individuale e collettivo, consciamente e inconsciamente, noi tutti stiamo scegliendo come concepire noi stessi e ciò che crediamo sia vero del mondo.

I risultati delle credenze umane ci circondano, configurandosi come esperienza quotidiana.
La rivoluzione dettata dalla comprensione scientifica suggerisce che, a partire dalla nostra salute personale e dai nostri rapporti, giungendo fino alla guerra e alla pace globali, la realtà della nostra vita è costituita niente più e niente meno che dalle nostre “onde di credenza”, che danno forma alla sostanza quantistica di cui sono fatte tutte le cose.

Tutto è in relazione a ciò che accettiamo rispetto al mondo, alle nostre capacità, ai nostri limiti e a noi stessi. In quanto architetti della nostra realtà, col potere di riorganizzare gli atomi stessi della materia, quali problemi potrebbero mai essere irrisolvibili per noi, e quali soluzioni potrebbero mai essere al di fuori della nostra portata?
La nostra vita è determinata dalle scelte, basate sulle nostre credenze e convinzioni.
Il potere delle credenze porta a manifestazione ciò che crediamo all’interno della matrice di energia che ci avvolge e ci circonda.Per quanto i concetti di pace, di rapporti umani e di guarigione possano sembrare diversi fra loro, si basano tutti sullo stesso principio: il “linguaggio” delle credenze e i sentimenti che nutriamo rispetto a ciò che crediamo. link

Fonte: http://www.essereilcambiamento.it

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Buon Ritorno...a casa

COME VISUALIZZARE L’AURA

(BY KARUNA)





Buongiorno amici ed eccoci in questo spazio sicuro tra di noi, delle energie stanno entrando in questo momento, accettiamole, e connettiamoci al nostro Se’ con un respiro profondo.

Bene.

Vogliamo visualizzare la nostra aura ? Benissimo. VI assicuro che con questo esercizio andremo a farlo senza dubbio.

1) Bene per prima cosa raccoglietevi in uno spazio sicuro, che può essere la vostra stanza, oppure sotto la doccia, oppure qualunque luogo voi vi ritenete al sicuro.

Ora fate dei respiri profondi. Bene, cosi.

2) Ora dovete recidere tutti i legami energetici depauperanti che avete a livello del vostro corpo eterico e astrale, che poi non sono altro che degli scambi di informazioni che si svolgono a un qualche livello della vostra coscienza con delle persone a voi vicine per intimità o risonanza. Operate il taglio come meglio vi aggrada, come ad esempio può essere un decreto del tipo: “ADESSO STO GIU’, COMPLETAMENTE NEL MIO CORPO”.

Altro modo possibile e dire ciao a tutte le persone colla quali eravate in conversazione astrale nel momento presente.

Bene.

3) Fatto questo continuate a respirare profondamente, e iniziate a percepire l’integrità del vostro uovo energetico, compatto, senza perdite nè fori, integro e potente. Potenziatelo con il vostro respiro.La sensazione deve essere che ad ogni respiro che fate profondamente, il vostro livello di energia aumenta e con esso vi espandete oltre i limiti del vostro corpo fisico.

4) Ora iniziate a fissare parti del vostro del corpo, ad esempio le mani, oppure qualsivoglia parte preferibilmente nuda del vostro corpo.Continuando a respirare profondamente, sfocate leggermente lo sguardo, e cosi facendo proiettate anche della energia del vostro centro superiore verso la parte del corpo che state focalizzando. Inizialmente potrà volerci un pò di sforzo. Ma dopo poco inizierà ad apparire un alone luminoso intorno alle vostre mani o al parte del corpo che state osservando. Non negate ciò che vedete, e non siatene impauriti. E’ perfettamente normale e naturale vedere la propria aura, il primo strato lattiginoso o luminoso che promana dal corpo.

Con un po di pratica riuscirete a vedere anche quella degli oggetti, specialmente nella natura, o quella di altre persone. E’ una visione piacevole di per se’ e estremamente appagante e rasserenante anche per il fatto che avete un contatto e una verifica diretta del mondo sottile che entra nella casa della vostra consapevolezza.

Piu’ riuscirete a spegnere la mente ed i vostri giudizi, più sarete in grado di osservare questo affascinante fenomeno, e col tempo sarete in grado di vedere anche colori, che vi offriranno indicazioni dello stato emotivo e mentale delle persone colle quali interagite.

Se riuscirete a gestire in equilibrio i vostri emisferi cerebrali, riuscirete anche a esprimervi a parole mentre accade questo fenomeno, nonostante l’emisfero normalmente deputato all’esercizio del linguaggio sia quello opposto rispetto a quello deputato alla visione aurica.

Bene. Ho detto tutto. Buona esperienza. Divertitevi colla vostra divinità, e ricordate che questo mondo è assai bello per vivere.

(BY KARUNA)
Namastè

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La Via de Ritorno... a Casa

domenica 26 gennaio 2014

LE SUB PERSONALITA'

il nostro Uno è coperto da mille personalita' inespresse, dare spazio alle nostre personalita' , alla nostra pazzia di esistere, vuol dire lasciarle andare, vuol dire tornare a essere UNO, cio' che ci preclude la strada dell'UNO sono le mille persone bloccate dentro di noi, propongo un esercizio per farle uscire per darle spazio, una nuova via alla  sanita' mentale


parla a te stesso, chiedi CHI c'è dentro di me che ha  bisogno di spazio ha bisogno di uscire di esprimersi? guarda dentro di te cerca di capire che tipo di personalita' vuole uscire e dalle un nome
per esempio potrebbe essere la personalita' VITTIMA puoi dire IO ORA ho deciso di darti spazio, io ORA ti permetto di esistere di esprimerti.... quindi esprimi catartizzando senza nessuna repressione
urla grida piangi parla esprimi tutto cio' che la tua subpersonalita' ha da dire

Esprimi il tuo vittimismo con totalita', corpo e mente fai tutto cio' che vuole fare questa personalità,
prosegui per 5 minuti poi passa alla personalita' successiva ripeti il procedimento fino a che senti che dentro di te non ci sono piu' personalita.. bene ora rimani in silenzio per il stesso tempo usato per l'espressione delle tue sub personalita'

Antar Raja

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La Via del Ritorno... a Casa

Ci sono subpersonalità vecchie e profonde come il bambino interiore, il neonato, la madre, e il padre (che abbiamo assorbito nel rapporto con i genitori), che risalgono dal nostro inconscio quando cerchiamo di dialogare con le nostre parte più recondite.
Alcuni esperti le identificano, alcune come “buone”, altre come“cattive”. Molte di queste subpersonalità ci aiutano fornendo assistenza e crescita. Altre sembrano distruttive o semplicemente inutili, principalmente perché si sono originate in stadi dello sviluppo che abbiamo superato.
Queste parti hanno un peso differente nella nostra personalità complessiva a seconda di quanta energia rimane in esse. Ovviamente, più subpersonalità conosciamo, su maggiore chiarore possiamo contare per illuminare le parti più antiche del nostro inconscio.

sabato 25 gennaio 2014

LA TUA VITA FA SCHIFO PERCHE' PENSI DA SCHIFO

La tua vita fa schifo perche' pensi da schifo
La tua vita fa schifo perche' mangi da schifo
La tua vita fa schifo perche' odi il mondo
La tua vita fa schifo perche' odi gli altri
La tua vita fa schifo perche' giudichi

La tua vita fa schifo perche sei un lamento continuo
La tua vita fa schifo perche' hai false convinzioni
La tua vita fa schifo perche' non hai fiducia nel mondo
La tua vita fa schifo perche' hai mille preoccupazioni
La tua vita fa schifo perche' credi di avere qualcosa da perdere

La tua vita fa schifo perche' vivi di mille paure
La tua vita fa schifo perche' ti chiudi
La tua vita fa schifo perche' le tue scelte sono dettate da altri
La tua vita fa schifo perche' ti sei assunta degli obblighi
La tua vita fa schifo perche' sei un attrattore di sfortuna
per te e per chi ti sta intorno...

La tua vita fa schifo perchè ti fa comodo vivere in una tomba
senza affrontare la realta'

La tua vita fa schifo perchè desideri quello che non hai
e non apprezzi quello che hai

se la tua vita fa schifo non è un caso

Antar Raja


ALDIQUA' E ALDILA'

Dopo la morte è possibile - in alcuni precisi momenti di passaggio, che vengono descritti nel libro - conseguire la fusione con l’Uno e non tornare più a reincarnarsi. Per poter fare questo è però necessaria una Presenza a se stessi di portata eccezionale, una qualità dell’essere che non ci viene regalata con il passaggio nell’aldilà, ma deve essere fabbricata nell’ “aldiqua” giorno per giorno per mezzo dei relativi esercizi e grazie all’apertura del Cuore.



Vi faccio un esempio. Uno dei primi esercizi che assegno nel mio corso prevede che l’allievo si ricordi di sé tutte le volte che passa sotto una porta, ossia tutte le volte che cambia ambiente. È un esercizio dall’elevato valore simbolico, proprio perché si collega all’aspetto appena citato nelLibro americano (e tibetano) dei morti: riuscire a rimanere presenti mentre si trasloca da una sfera all’altra dei mondi spirituali. Ma se non sono in grado di restare presente a me stesso mentre passo da una stanza all’altra nel mondo “di qua”, come posso sperare di restare presente – e approfittarne per fondermi con l’Assoluto – al momento di abbandonare il mio corpo fisico, oppure al momento di abbandonare il mio corpo astrale?


Le mie capacità da “questa parte” definiscono le mie possibilità “dall’altra parte”.
Chi sono i demoni se non le personificazioni astrali delle mie paure. È possibile che oggi non esistano più uomini o donne senza paure?


In ogni caso la lettura del Libro dei morti al capezzale del morente – qualunque sia il suo livello di preparazione – serve proprio a ricordargli le sue possibilità affinché non si perda nell’oblio della meccanicità, ma sfrutti i momenti più propizi per compiere il Grande Balzo e gettarsi nell’Uno.

giovedì 23 gennaio 2014

Cio' che respingi, PERSISTE



Come dentro.. così fuori... Ciò che respingi, persiste!
Quando l'accetti come parte di te, si dissolve

QUALCHE CITAZIONE DI OSHO

Fluisci quanto piu' ti e' possibile, in modo selvaggio. 
Non credere ai limiti, e non permettere a nessuno di confinarti, per nessun motivo. 
Non permettere mai a nulla di diventare una tua prigionia.
Continua a fluire, a muoverti, a scorrere; più sei simile a un fiume, più ti avvicinerai all'oceano..

E' tempo che tu smetta di cercare fuori di te,
tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice.
Guarda in te,torna a casa.

Cammina nella tua oscurità… perché camminando, brancolando, a poco a poco, anche tu troverai la tua luce. Quando hai la tua oscurità, la luce non è molto lontana. Quando la notte è buia, l’alba è vicina… a portata di mano. Una volta divenuto dipendente da una luce presa in prestito, sarai perduto. L’oscurità non è mai così pericolosa quanto una luce presa in prestito. Conoscere è bene, ma il sapere non è un bene.
La conoscenza è una cosa che ti appartiene, il sapere è di altri.”

Tutto ciò che è bello è assurdo.
La gioia è una di quelle esperienze che non sono utilitaristiche, funzionali; l'amore, la pace, l'illuminazione sono tutti assurdi, nel senso che non hanno alcun significato che stia al di là di loro stessi.
Il loro significato è intrinseco.
La bellezza è assurda, la gioia è assurda, la risata è assurda.
Fà collezione di quante più assurdità puoi nella vita.
La gente fa collezione di cose strane... francobolli !
Tu fà collezione di assurdità: più assurdità avrai, più sarai ricco.


Devi salvarti da tutte le persone ben intenzionate, quelli che fanno del bene, che ti consigliano continuamente di fare questo o quello. Ascoltale e ringraziale, non vogliono nuocerti, ma il danno accade ugualmente.
Ascolta il tuo cuore, è lui il tuo unico maestro.
Durante il viaggio reale della vita, la tua intuizione è l'unico maestro.


La vita non è facile. Una vita vissuta nell’inconsapevolezza come potrebbe essere facile? Sei tu stesso che ti crei i tuoi problemi, scavi tu stesso delle fosse nelle quali cadrai, tu stesso erigi le mura che ti imprigioneranno. Tu sei il peggior nemico di te stesso! 

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Buon  Ritorno a casa

mercoledì 22 gennaio 2014

LA STORIA DEL RE FOLLE

Questa storia è tratta dal libro di Paulo Coelho, pubblicato nel 1999 ed intitolato: “Veronika decide di morire 
“Un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell’acqua, sarebbe diventato matto.
Il mattino seguente l’intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l’acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle.
Quando gli abitanti del regno appresero il testo del decreto, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando si recarono al castello chiedendo l’abdicazione. Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: – Andiamo alla fonte, e beviamo quell’acqua. In tal modo saremo uguali a loro – . E così fecero: il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a governare?



Cosa ha da insegnare una storia come questa? molti di noi ci si possono 

ritrovare,quante volte nella vita comune ti ritrovi a fare una scelta come quella del Re e della Regina e bevi l'acqua avvelenata per essere come gli altri? per non essere considerato la pecora nera ,per non essere criticato, accusato,
per non avere fastidi

Gli altri anche se sono la maggioranza non hanno necessariamente ragione.

la verita' non sta mai nella maggioranza, segui il gregge e diventerai una pecora, io consiglio di seguire se' stessi, siamo esseri unici e irripetibili e i nostri sogni ci possono portare a raggiungere il nostro destino che è la gioia suprema

Se bevi alla fonte dell'acqua avvelenata, se ti adegui, se segui le informazioni che ti giungono dalle Tv e dai giornali avveleni la tua mente diventi come tutti gli altri uniformata alla massa di menti folli Guidate da menti folli verso obiettivi folli, non credere che in te c'è qualcosa di sbagliato,solo perchè non sei come gli altri, questo è quello che vogliono farti credere, la massa non accetta il diverso, ma non per questo tu ti devi adeguare alla massa, sii te stesso è il solo modo di crescere di evolvere.

Bevi alla sorgente pura  che c'è dentro di te, rifiuta l'acqua avvelenata e segui la tua strada,abbi fiducia e arriverai al tuo destino, non c'è altro modo a volte 
il sentiero è arduo altre volte facile da percorrere, ma non cè altro modo il sentiero è tuo e solo tuo, non si puo' seguire la strada di altri...questo è cio' che credo

Antar Raja





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Buon Ritorno... a casa

martedì 21 gennaio 2014

Quattro esercizi quotidiani per pulire le energie, il corpo fisico ed i corpi sottili

Quattro esercizi quotidiani per pulire le energie, il corpo fisico ed i corpi sottili









Quattro esercizi da svolgere quotidianamente per pulire ed illuminare le energia, il corpo fisico i corpi sottili e i centri energetici ( chakra ). Questi esercizi sono utili a creare spazio e armonia dentro di noi, a predisporci su frequenze vibratorie elevate e favorire una giornata luminosa e ricca di ispirazioni.



Il sorriso luminoso

Questo esercizio, va svolto la mattina appena ti svegli e servirà per allineare il tuo corpo fisico, i tuoi pensieri, i tuoi corpi sottili ed i tuoi centri energetici alla vibrazione della gioia… Così facendo la tua giornata sarà radiosa, luminosa, produttiva e piena di ispirazioni divine. La gioia è una delle più alte frequenze che possiamo integrare.

Procedimento: Quando sei sveglio/a e ti senti pronto/a, mettiti in posizione eretta, chiudi gli occhi e lascia la presa sui pensieri. Ora fai un bel sorriso… Il sorriso più ampio e luminoso che ti riesce. Visualizza una luce intensa diffondersi dal quel sorriso. Quella è la frequenza della gioia. Lascia che quell’energia si diffonda in tutto il tuo essere, dalla testa ai piedi, colmando e riempiendo di luce ogni cellula ogni piccola parte del tuo corpo fisico, dei tuoi corpi sottili e dei tuoi centri energetici.

Visualizza la gioia che si diffonde in tutto il tuo essere ed afferma mentalmente :


IO SONO LA GIOIA
MI ASPETTO SOLO IL MEGLIO
SONO E VEDO NEL MONDO MERAVIGLIA E BELLEZZA


Quando ti senti pronto/a … Apri gli occhi e inizia la tua giornata.



Il respiro luminoso

Questo esercizio è bene eseguirlo quante volte è possibile durante la giornata… Ogni volta che si desidera energizzare, vitalizzare, ripulire e illuminare il nostro essere nel suo complesso. Con questa pratica immettiamo in modo consapevole energia pranica luminosa in tutto il nostro essere riportando uno stato di armonia energetica.


Procedimento: Disponiti come preferisci, in piedi, in posizione seduta, sul letto o su una sedia comoda… Chiudi gli occhi e rilassati profondamente. Inizia a respirare dolcemente e mentre lo fai visualizza il prana luminoso che ad ogni inspirazione viene assorbito da ogni parte del tuo corpo, da ogni cellula, rivitalizzandoti ed illuminandoti. Ad ogni espirazione visualizza il prana che il tuo organismo ha già assorbito e che è ormai scarico a livello vibrazionale, rilasciarsi nel mondo affidandolo con amore alle cure dell’universo che provvederà a riportarlo al suo stato originario. Esegui questo processo di inspirazione ed espirazione fino a che non ti senti in armonia, fino a che senti il tuo corpo ed ogni parte di te risplendere luminosamente.



L’albero
L’esercizio dell’albero serve per radicarti, allinearti e armonizzarti con le energie della madre Terra e del cielo. In parole povere portiamo in armonia nel momento presente i nostri aspetti superiori ed i nostri aspetti inferiori celebrando la nostra connessione con ogni aspetto di noi e del creato.

Procedimento: In piedi, piegando leggermente le gambe inizia respirando dolcemente. Visualizzati mentre i tuoi piedi si trasformano in radici che lentamente affondano nel cuore di madre Terra fino a raggiungere il suo ventre… il suo cuore pulsante e luminoso. Senti l’energia risalire lungo le radici aprendo e illuminando ogni tuo centro. La tua colonna vertebrale si trasforma nel tronco dell’albero. Ora tu sei l’albero. Forte, saggio e pieno di vitalità. L’energia della Terra si unisce alla tua e sale lungo il tronco, illuminando i centri superiori. Ora lentamente alza le braccia al cielo, le quali si trasformano in rami che toccano l’infinito. Connetti l’infinito agli aspetti terreni e lasciati divenire un tutt’uno. Quanto ti senti pronto torna lentamente ad essere te stesso/a mantenendo in te l’armonia e la connessione.



La benedizione

Sei un essere divino che ha il potere di trasformare tutto ciò che vede e tocca, hai la capacità di essere al servizio del risveglio attraverso uno dei più potenti strumenti a disposizione. La benedizione. Questo esercizio deve diventare un’abitudine quotidiana. Benedici te stesso/a, la tua vita, il pianeta Terra, l’umanità intera, il cielo, l’universo. Sii grato verso ogni cosa e tratta tutti con rispetto, gentilezza e amorevolezza. Sii accogliente. Poniti nei confronti della vita con un atteggiamento sacro, impara a vedere nel mondo soltanto bellezza e meraviglia… ed il mondo ti restituirà soltanto bellezza e meraviglia. Impara a benedire ogni cosa che vedi e ogni cosa che tocchi, sospendendo il giudizio e guardando attraverso gli occhi dell’amore.

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domenica 19 gennaio 2014

Attiva le tue risorse! GUNA Resource



Attiva le tue risorse!
Resource GUNA è la linea dei Composti di Fiori di Bach preparati secondo il Metodo Originale del Dr. Bach utilizzando Acqua Bio-informata Supercoerente. I Fiori di Bach sono "archetipi" floreali che, nella visione del Dr. Bach, incarnano specifici stati d'animo e condizioni emozionali..




Fiori di Bach con Acqua Supercoerente

L'Acqua è la componente essenziale dell'organismo umano: circa il 99% in numero di molecole e il 60-70% del peso corporeo! L'acqua presente nei sistemi viventi, a contatto con la materia biologica si struttura in modo caratteristico, organizzato e coerente, in base alle frequenze specifiche emesse dalla materia vivente stessa. Questa peculiare organizzazione biologica dell'acqua, detta Supercoerenza, è stata studiata, tra gli altri, da Montagnier, Del Giudice e Tedeschi. Tale caratteristica dell'acqua biologica viene utilizzata nei Laboratori Guna, tramite la Metodologia messa a punto dal gruppo di ricerca WHITE. Nel caso della linea Guna Resource, inoltre, viene aggiunto al processo WHITE un filtro ottico dedicato per ciascuna formula per ottenere, tramite specifici campi elettromagnetici, una particolare risonanza specifica alla formula stessa, e quindi un effetto sinergico con le essenze madri componenti.



GoodNight - Sonno Sereno

Resource GoodNight raggruppa i Fiori di Bach adeguati per evocare le proprie risorse interiori e le proprie innate capacità di adattamento quando si desidera un sonno tranquillo, sereno e ristoratore.
Agrimony rappresenta l'armonia, Aspen la centratura, Impatiens la tranquillità, Olive la rigenerazione, Scleranthus l'integrazione dei cicli vitali, Walnut l'adattamento all'ambiente e White Chestnut la pace interiore.

Affermazione positiva: "Mi lascio accogliere sereno dal sonno, mi abbandono in pace, mi addormento tranquillo, mi riposo e mi rigenero".


Harmony - Armonia Femminile

Resource Harmony raggruppa i Fiori di Bach adeguati per evocare le proprie risorse interiori e le proprie innate capacità di adattamento quando si desidera realizzare un rapporto armonico con la propria femminilità, soprattutto nei momenti di particolare sensibilità legati ai cicli mestruali, alla gravidanza o alla menopausa.
Cherry Plum rappresenta la padronanza dei propri istinti, Crab Apple l'accettazione del proprio sé, Holly l'amore incondizionato, Impatiens la tranquillità, Mustard la gioia, Scleranthus l'integrazione dei cicli vitali e Walnut la libertà dai condizionamenti e dagli stimoli esterni.

Affermazione positiva: "Accolgo la mia femminilità e i suoi ritmi. Vivo ed esprimo serenamente il mio femminile in tutte le sue sfumature e potenzialità. Ho in me la forza attrattiva e il fascino della luna!".


Confidence - Autostima e Fiducia

Resource Confidence raggruppa i Fiori di Bach adeguati per evocare le proprie risorse interiori e le proprie innate capacità di adattamento quando si desidera sviluppare la autostima e fiducia in se stessi.
Centaury rappresenta l'assertività, Cerato l'intuizione, Elm la risolutezza, Gentian la fiducia, Hornbeam il vigore, Larch l'audacia e Scleranthus la decisione.

Affermazione positiva: "Ho piena stima di me stesso, agisco con sicurezza, autorevolezza, fiducia e decisione, ho la forza di un leone. Mi rispetto e vengo rispettato".


EnerJoy - Energia e Vitalità

Resource EnerJoy raggruppa i Fiori di Bach adeguati per evocare le proprie risorse interiori e le proprie innate capacità di adattamento quando si desidera stimolare la propria energia, vitalità, voglia di agire.
Crab Apple rappresenta la purezza, Elm la risolutezza, Hornbeam il vigore, Oak la perseveranza, Olive la rigenerazione, Walnut la libertà dalle influenze esterne e Wild Rose la vitalità.

Affermazione positiva: "Mi sento riposato, rigenerato, energetico, tonico, vitale. Ho voglia di agire, sono pura energia!".


Remedy - Relax no Stress

Resource Remedy raggruppa i Fiori di Bach adeguati per evocare le proprie risorse interiori e le proprie innate capacità di adattamento quando si desidera uno stato di rilassamento, di calma e di gestione dello stress.
Cherry Plum rappresenta la padronanza, Clematis la presenza, Impatiens la tranquillità, Rock Rose l'eroismo e Star of Bethlehem l'elaborazione e la risoluzione.

Affermazione positiva: "Sono padrone delle mie risorse, presente a me stesso; con calma ed eroismo risolvo e supero questa sfida!".




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Il Mondo è mio Amico e io sono Amico del Mondo

IL BRINDISI PROPIZIATORIO

Non vi è mai capitato di riflettere sul motivo per cui le persone pronunciano i brindisi, sedute a tavola in compagnia? Si tratta di una tradizione dotata di risvolto pratico o è un rituale puramente
simbolico? Risulta che il brindisi non è un’usanza così priva di significato. La saggezza popolare produce a volte degli usi che sembrano delle superstizioni assurde e la gente, inconsapevolmente,
segue delle regole invalse, senza sospettare che queste regole sono di fatto una
sorta di tecniche di controllo della realtà.
Il fatto è che le bevande alcoliche, come si diceva sopra, sono un credito energetico. L’energia libera riceve una ricarica supplementare e sale a un livello superiore. Ma dal momento che tutto ciò non è altro che energia della volontà, succede che a seconda di dove viene indirizzata la volontà, si otterrà un risultato corrispondente. Per esempio, se si beve per il dolore, la realtà sprofonderà in una fossa ancora più nera.

Quando si beve per la gioia, invece, aumentano i motivi per essere gioiosi. Se si mescolano le bevande con sentimenti di ansia e paura, la vita si trasformerà in modo tale che ci sarà davvero motivo di paura. Altrettanto succede in tutti i casi simili. L’emissione mentale, rafforzata da una gettata di energia, sposta
le persone sulle linee della vita corrispondenti alla qualità di tale emissione. Il pendolo che fornisce un credito energetico agisce come un amplificatore di energia d’intenzione. Infatti il pendolo
di per sé, per quanto forte oscilli, non ha accesso all’intenzione esterna e perciò non è in grado di materializzare alcun settore dello spazio delle varianti. La realtà è soggetta solo all’azione degli esseri
viventi. Quindi, quando un uomo pronuncia un brindisi, è come se fissasse la direzione della sua intenzione. Capite cosa succede? L’energia del pendolo-creditore di solito porta con sé delle
qualità negative. L’uomo, però, dotando quest’energia della sua buona volontà, riesce a cambiarne la
polarità. Per questo i brindisi non sono dei rituali vuoti ma una dichiarazione d’intenzione. L’effetto
benefico dei brindisi è tuttavia penalizzato da un errore di base: gli auguri vengono solitamente pronunciati al futuro e a causa di ciò l’energia fornita dal pendolo, pur venendo trasformata in energia positiva, non arriva a incidere sulla realtà. Il desiderato continua a rimanere sospeso da qualche parte, in una prospettiva lontana, non a portata di mano. Ed è logico che sia così: lo specchio, infatti, non è in grado di riprodurre il futuro, esso può riflettere sempre solo il presente.

Che cosa se ne conclude? Che tutti questi brindisi dovranno essere pronunciati al tempo presente. Magari suoneranno strani, ma funzioneranno. Dunque, non “saremo” ma “siamo”, oppure “godiamo di ottima salute”, “abbiamo vinto”, “colui che non è ora con noi è sempre con noi”, “fortunato
chi è adesso al mare”, “i nostri desideri si stanno realizzando!”,
“la fortuna è sempre con noi!”. E così via.
Una dichiarazione d’intenti di questo tipo è già in grado di attrarre il desiderio nella dimensione dell’oggi e non di rimandarlo a un eterno domani.

Vadim Zeland

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io ti perdono non perchè sono buono nè perchè tu te lo meriti, ti perdono per essere libero


sabato 18 gennaio 2014

Il tipo Sepia: caratteristiche psicologiche del rimedio omeopatico


Ciao, oggi parlo del rimedio omeopatico Sepia (Seppia/Sepia Officinalis) che, come tutti i rimedi omeopatici, può essere preso a varie diluizioni per lavorare su diversi livelli: corpo o psiche. Io sono particolarmente interessata agli aspetti psicologici dell'omeopatia, quindi troverete poco riguardo i sintomi fisici e al contrario una descrizione molto dettagliatta delle problematiche comportamentali, inconsce e psicologiche del tipo caratteriale collegato al rimedio Sepia. Buona lettura, Sab

Sepia è una sostanza di origine animale estratta, come dice lo stesso nome, dall'inchiostro di seppia (o “nero di seppia”); si tratta infatti proprio del liquido nerastro che le seppie utilizzano a scopo difensivo nel momento in cui si sentono attaccate da altri predatori. E’ usata in omeopatia per risolvere una serie di problemi legati alle disfunzioni ormonali, che hanno ricadute sul piano neurologico (emicrania, ansia, depressione), sulla digestione, sulle vie urinarie (cistiti), e così via; quindi risulta particolarmente utile per le donne, soprattutto nei periodi critici della gravidanza e della menopausa, o per curare i disturbi mestruali. Le sue proprietà terapeutiche sono note sin dall'antichità, infatti la si ritrova citata in opere risalenti al periodo greco o romano: Aristotele fu uno dei primi a descrivere sia la seppia in sé sia le modalità di impiego nel suo inchiostro nerastro.

La sepia è composta essenzialmente da melanina che contiene magnesio e calcio, agisce su diversi disturbi dell’organismo che impediscono alla tipologia sepia di vivere una vita normale. Di seguito prenderemo in considerazione soprattutto l'aspetto psicologico del tipo Sepia, che è in genere una donna che anestetizza le proprie emozioni per non far uscire la rabbia repressa che deriva da problemi irrisolti in passato, questo le provoca stanchezza fisica e mentale, apatia e scarsa motivazione.

Il "tipo" Sepia è fondamentalmente un pessimista. E' spesso triste e angosciato, ha una forte tendenza al pianto, si sente rassegnato, come il Natrum Muriaticum detesta la consolazione, prova pochi interessi e ogni cosa lo annoia. Tutto gli appare nero come l'inchiostro, nero è il suo umore e non fa nulla (non riesce a fare nulla) per reagire. Ha un forte desiderio di evasione, vorebbe scappare, allontanarsi da tutto.
Sepia è un rimedio per la depressione, per problemi ormonali come sindrome premestruale, per frigidità, per la stanchezza generale.
Il comportamento di Sepia è la fatica a fare qualsiasi cosa e riluttanza verso tutti, e soprattutto la sua irritabilità con il coniuge.
Sepia ha paura di impazzire, ha paura della povertà e della solitudine.
Sepia ha sonno durante il giorno e la sera. Ma il sonno è agitato, i sogni che possono essere brutti, terrificanti o volgari. Può svegliarsi con una sensazione sgradevole e non riuscir più a dormire. Di giorno quindi è molto stanco, con la sensazione di non aver avuto un sonno riposante.
Sepia spesso assume il ruolo di martire nella vita e si sente stordito dalle proprie responsabilità. Ha un profondo risentimento dentro di se e lo vive come anestetizzandosi al dolore. Sepia non si ricorderà niente di tutto ciò che l'ha fatto soffrire.

Sintomi di Sepia:
disturbi dopo la nascita dei primi due figli. difficoltà a dormire, bruciore di stomaco, cistite e perdita involontaria di urina, disturbi mestruali, basso desiderio sessuale, eruzioni sul viso prima delle mestruazioni, rabbia ingiustificata.
Seppia è lunatico, senza energia, sente avversione al marito e ai figli, ha difficoltà a parlare delle loro difficoltà e sembra essere stato anestetizzato (dimenticato i suoi brutti ricordi)

Biotipo di Sepia:
Sepia è definito come persona alta, snella, con i capelli scuri e gli occhi scuri. Le donne Sepia sono attraenti, eleganti. Siedono con le gambe incrociate.

Sepia non può mangiare latte e carne di maiale.

Peggiora con giorni nuvolosi e prima delle mestruazioni.
Migliora con il calore, quando fa attività fisica e con l'aria fresca.

Sepia può avere una combinazione di due diverse personalità:
 - Uno è orientato verso la propria carriera e si sente soddisfatto con il proprio lavoro. Si tratta di persone difficili da capire, sono bravi a nascondere la loro vulnerabilità.
 - L'altro si sente oppresso dal suo senso del dovere di moglie e/o di madre, senza tempo libero da dedicare a se stesso.

Sepia non riesce ad uscire dal suo stato di stasi, l'unica cosa che funziona è arrabbiarsi. Non è in grado si sentire altro. La rabbia è l'unica emozione che può ancora attingere la poca energia che ha nel suo stato di esaurimento. La rabbia le fa sentire qualcosa ed è meglio che il nulla, che di solito sente. Per Sepia, almeno la rabbia è qualcosa che può sentire. E la rassicura che è viva. Per il breve tempo che è arrabbiato o in una rissa, è sollevato dalla disperazione di vivere l'esistenza morta senza alcun sentimento.

E' facilmente arrabbiata al mattino.
Stranamente migliora con lo sforzo fisico.
Sepia ha bisogno di avere il suo sfogo di rabbia, è una brutta idea provare a consolarla, peggiora la situazione.
La sua rabbia è rivolta ai componenti della famiglia, deve buttare benzina sul fuoco probabilmente per risolvere dei problemi irrisolti in passato, forse rimossi.

Spesso, i livelli ormonali di sepia sono normali, ma il rapido cambiamento dello stato ormonale che avviene nel periodo premestruale, dopo aver partorito e in menopausa, la rende più instabile emozionalmente, perchè destadestabilizza i normali meccanismi di repressione che tengono a bada il dolore rimosso (in tutti noi).
Sepia è particolarmente incline alla rabbia e irritabilità, in quei periodi, mentre di norma è un tipo vivace e indipendente. Natrum, al contrario, è incline alla depressione in quei periodi, perchè il suo bisogno di amore e la sensazione di non essere amati è più grande del bisogno di indipendenza.

Quando Sepia è agitato, è con la stessa probabilità in lacrime o arrabbiato, e le sue lacrime scorrono facilmente, a meno che non si sia già sfogato emotivamente, in tal caso l'apatia emotiva prende il sopravvento.
Le lacrime sono spesso risultato di esasperazione e tensione più che per tristezza. Esse possono essere provocate dalla minima cosa che non va, soprattutto prima del mestruo.
I Sepia che hanno rinunciato alla loro naturale indipendenza soffrono di più i cambiamenti di umore relativi agli sbalzi ormonali, dal momento che sono quelli che hanno dovuto sopprimere di più la rabbia.

Molti tipi costituzionali sono inclini alla rabbia e alle lacrime in periodo premestruale: Natrum, Sepia, Lachesis e Alumina. Quando le lacrime vengono chiaramente represse, Natrum è spesso il tipo costituzionale. Mentre quando le lacrime fluiscono liberamente, e l'umore cambia improvvisamente e intensamente, sia Sepia che Lachesis devono essere considerati, e si solito sono facilmente distinguibili perchè il primo è freddo mentre in secondo è a sangue caldo.
Tuttavia ci sono molti casi intermedi, con un po' di pianto o irritabilità e umore lunatico, in cui uno dei rimedi citati precedentemente, o altri rimedi ancora, possono essere indicati. Sarebbe corretto conoscere più caratteristiche del caso specifico.

Sepia è sovente indicato quando una donna racconta di 'diventare un'altra persona' per una settimana o più prima del suo ciclo, durante il quale è un vero e proprio demone, scattando a chiunque, lamentandosi per la minima cosa e fracassando vetri in cucina.

Sebbene il suo problema sia dovuto alla rabbia repressa, spesso può essere alleviato o curato con Sepia in alta diluizione (presumibilmente il rimedio elimina parte della tensione nel sistema nervoso dovuta alla rabbia repressa, e riduce anche la fuoriuscita delle emozioni dalla barriera tra subconscio e conscio che si verifica nei momenti di flusso ormonale).

Il rancore può essere provato da vari tipi costituzionali, ma è caratteristico solo di alcuni, in particolare di Arsenicum, Natrum Muriaticum, Sepia e Nux. Sepia ha in realtà meno probabilità di Natrum a diventare rancoroso, perchè reprime di meno la rabbia. Quando perde le staffe la tensione è alleviata.
Sepia è più propensa ad entrare in periodi transitori di rancore, che finiscono velocemente, quando lei esplode, specialmente se riceve le scuse dalla persona verso cui lei provava rancore. Spesso il marito o ragazzo, che l'ha data per scontato in qualche modo, attivando così la tensione costante all'interno di lei, che deriva dalla compromissione della sua vera natura.
Natrum, al contrario, è più probabile che ingoia il suo risentimento per un lungo periodo, per paura di perdere l'amore del suo partner, e quando finalmente scoppia poi può tenere il muso per mesi, durante i quali nessuna quantità di scuse lo può placare.

Tenuto conto della tendenza di Sepia di ribellarsi contro il dominio dell'uomo, ci si aspetterebbe di trovare un gran numero di Sepia nel il movimento femminista. Questo è proprio vero, anche se sono superati in numero dai Natrum, poiché questi ultimi sono molto più comuni in generale. Come la femminista Natrum, la femminista Sepia di solito ha un intelletto acuto, con cui frusta i difensori del sistema patriarcale.

Se non altro, Sepia è più spassionato (imparziale, obiettivo) rispetto Natrum, che è più a rischio di essere governato da odio (Natrum è elencato nel repertorio di Ken in corsivo sotto la voce 'odio', mentre Sepia non è elencato proprio). Come Jenny, l'eroina seppia in 'Il mondo secondo Garp' (The World According to Garp, romanzo di John Irving, pubblicato nel 1978), le femministe Sepia tendono a voler chiarire la questione più ampia della politica di genere, mentre le femministe Natrum sono intento a vendicarsi. (Detto questo, ci sono molte femministe Natrum che si attengono alle questioni in modo ragionevolmente spassionato).

Se la donna Sepia ha compromesso la sua vera natura abbastanza a lungo, ella comincia a perdere il suo spirito. Quando ciò si verifica, lei sperimenta un affievolimento graduale della sua voglia di vivere. Comincia a vivere la vita sempre più come un robot, attraverso i gesti delle sue solite attività, senza entusiasmo o motivazione.
Visto che ha perso contatto con la sua forza vitale si sente fiacca sia mentalmente che fisicamente (apatia, fiacchezza, pigrizia), e le emozioni sono attentuate, producendo una sorta di indifferenza a tutto.
Questo è facile che accada soprattutto se Sepia è una casalinga che non ha interessi al di fuori della propria famiglia che la stimolino.

Quando ha figli smette di fare sport, non ha più tempo di scrivere le sue poesie, o forse l'ispirazione è diminuita gradualmente, e lei si dedica solotanto a dar da mangiare ai bimbi, cambiare pallonini o cucinare pappette.

Quando lei perde se stessa, Sepia inizia a preoccuparsi per il fatto che prova sempre meno per il marito e i figli, a parte l'irritazione. Lei perde anche il piacere a socializzare, a mangiare e bere, a fare l'amore.

Più va avanti e più si sente senza energie, e trova sempre più dura affrontare la giornata. Si alza la mattina e teme il giorno che ha davanti, perchè non ha energia e nessuna motivazione (A questo punto il miglioramento è evidente quando va a ballare o si impegna in una intensa attività fisica).
Sepia può anche non avere pazienza con i bimbi e ritrovarsi a urlare loro contro per una piccolezza. La sera cerca di essere allegra col marito ma non riesce a farlo per molto tempo. A letto non ha desiderio di fare sesso, e spesso rifugge il tocco del marito.
Mentre fa l'amore non sente nulla oppure le viene da piangere o arrabbiarsi.
La sua mente rallenta fino a che fa errori anche nel più semplice dei compiti: brucia la cena, mette candeggina nella lavatrice invece che ammorbidente, dimentica gli appuntamenti.

A poco a poco comincia a entrare nel panico perchè si sente di non poter far fronte a questo declino, diventa incline a piangere senza motivo apparente e piange ogni volta che dice ad un'altra persona come si sente.
All'inizio è in ansia per cose realistiche, ma via via che che si vede incapace a far fronte alle faccende quotidiane si attacca sempre di più ai timori.
Comincia ad aver paura che succeda qualcosa di terribile, o che suo marito la abbandoni. Si preoccupa troppo per i soldi e ha paura di essere pazza.
Può diventare molto agitata e sentire il bisogno di uscire di casa (presumibilmente perchè il suo lavoro casalingo e la sua identità come casalinga l'hanno privata di se stessa).

Alternativamente, potrebbe sviluppare agorafobia e provare terrore quando si trova fuori casa. Questo è collegato in parte con la sua paura di incontrare persone e di non essere in grado di far fronte alle loro aspettative sociali.
Una volta a casa può sentirsi veramente spaventata dall'avere visitatori, perchè non è più in condizione di parlare con loro.
Si ritira sempre di più e si sente ancora più spaventata quando è completamente sola. Vuole qualcuno vicino per rassicurarla, ma lei non vuole doverci parlare.

Addirittura può sentirsi così disperata da considerare il suicidio, anche se la sua ansia e depressione sono solitamente temperati da antidepressivi e sedativi prima che arrivi a farlo. Questi possono aiutarla a superare la giornata, ma quello di cui ha veramente bisogno è tornare in dietro nel tempo e ritrovare se stessa, e riorganizzare la sua vita per avere più tempo per se stessa.

La progressione di cui sopra varia da caso a caso. A volte l'ansia predomina sulla stanchezza, a volte il pianto è predominante, e a volte l'apatia e l'indifferenza sono la maggior caratteristica.

Alumina può essere facilmente confuso con Sepia, che anche lui è incline alla violenza verso chi ama, particolarmente prima del ciclo, e può pensare che la sua mente stia crollando. Ma la patologia mentale ed emozionale di Alumina è molto più seria di quanto visto in Sepia. Sepia è raramente sull'orlo della pazzia, non è così facilmente incline a pensieri di suicidio e non ha una fissazione sul tagliare e accoltellare. Lo stato pre-morboso della personalità Sepia è generalmente molto più integrato e sano di quello di Alumina.




Fonti:
Homeopathic Psychology: Personality Profiles of the Major Constitutional Di Philip Bailey (http://books.google.it/books?id=jNw9Fi3qnNAC&hl=it&source=gbs_navlinks_s) disponibile in vendita su amazon in italiano qui: http://www.amazon.it/Psicologia-omeopatica-personalit%C3%A0-maggiori-costituzionali/dp/8886893701/ref=sr_1_6?s=books&ie=UTF8&qid=1357120159&sr=1-6

Essays on the Physiological and Psychological Characteristics of the Homeopathic Materia Medica: SEPIA by Linda Johnston (http://www.minimum.com/reviews/essays-sepia1.htm)

http://www.enbuenasmanos.com/articulos/muestra.asp?art=1506
http://www.benessere360.com/sepia-omeopatia.html

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GIOIA E DOLORE

NON TUTTO IL DOLORE VIEN PER NUOCERE....G.Tirelli

Dalla mia personale esperienza, posso affermare che dietro ogni dolore si celano infinite possibilità di crescita umana, di conoscenza, e fattori imprescindibili per il raggiungimento della consapevolezza di sé e del mondo.
Il trauma prodotto dal dolore, spaventa da una parte, ma per un altro verso, come una lente di ingrandimento, mette a fuoco tutto ciò che prima consideravamo normale, scontato, non degno di nota, di analisi e di critica.
Così ogni parte e frammento del nostro essere viene vivisezionata, l’osservazione amplificata e, per logica conseguenza, la capacità di discernimento.
Ergo, se noi lasciamo il dolore alle spalle, per concentrarci invece sul suo rovescio della medaglia, saremo in grado di capire gli infiniti benefici di una tale esperienza per metterli poi a frutto e farne tesoro.
Non c’è altro modo per crescere, per cambiare, e per attingere a quella consapevolezza capace di produrre autentica felicità e libertà.
L’uomo che rinuncia alla comprensione del dolore, per accanirsi sugli effetti come una belva ferita e vendicativa, non troverà pace al suo tormento, e il suo cuore si farà pietra – a lui sarà negato lo spirito di solidarietà, di volontà, la tolleranza, e il sublime piacere di contemplare la bellezza.


Le nostre moderne società, sono afflitte da disagi persistenti e sofferenze di ogni tipo e specie, proprio perché incapaci di accettare l’ineluttabilità del dolore, e di comprenderne le ragioni. Cercano così in ogni modo di combatterlo, di contrastarlo, di annullarlo, facendo ricorso a sostanze sintetiche che impediscono al dolore il suo processo di naturale spegnimento.
Dobbiamo invece arrivare al punto di amarlo, di comprenderne le logiche, essendo questo il solo modo per ammansirlo, acquietarlo e, come un cane fedele, farlo ubbidire al nostro volere.
L’infinito amore che ho per la vita, è ciò che di più grande abbia ricevuto in dote al momento della mia apparizione in questo mondo, e va oltre ogni altro sentimento umano.
Gioia e dolore hanno posseduto il mio cuore, il giorno e la notte, e li ho amati entrambi, figli di una stessa anima, fratelli di sangue, amici leali e complementari. Consapevole dei loro diritti e dei bisogni di ognuno, a volte sono rimasto ad osservarli, al fine di cogliere i motivi della loro alternanza dentro mio cuore, anche se in diverse circostanze, il senso mi appariva oscuro. Così, spinto dal bisogno insaziabile di sapere, ho attinto alle risorse del mio spirito, che ha risposto agli interrogativi della mia mente, spesso serva delle sue rudimentali logiche e di azzardate conclusioni costruite sulla parola. È necessario ascoltare in silenzio, se vogliamo le risposte ai nostri perché!
Gioia e dolore, non intervengono nella nostra vita in maniera arbitraria, ma sono la risultante dei nostri comportamenti e dei pensieri. Come spie luminose dentro il nostro cuore, si accendono e si spengono, segnalando le nostre vittorie e i nostri errori per poi comprenderne le ragioni.Gioia e dolore, sono inseparabili. “Essi giungono insieme, e se l’una vi siede accanto alla mensa, ricordatevi che l’altro sul vostro letto dorme”. Gibran - da “Il Profeta –
Quando deciderò di porre fine alla mia apparizione (Intendendo dire che noi siamo i diretti responsabili di ogni nostro atto.. e per tanto, anche se inconsapevolmente, abbiamo già scritto la nostra sorte nei modi e nei tempi) e sperando che il mio corpo, nel frattempo, non abbia preso personali iniziative, quel giorno, sarà il coronamento di un supremo atto d’amore per la vita, dentro il cuore della quale, ho scoperto il segreto della morte.
GJTirelli

http://divinetools-raja.blogspot.it/
io ti perdono non perchè sono buono nè perchè tu te lo meriti, ti perdono per essere libero

venerdì 17 gennaio 2014

TOSSICODIPENDENZA EMOZIONALE



Tutto ha inizio da un pensiero che si affaccia all’interno del nostro Campo di Consapevolezza.
Inizialmente, questo pensiero è sostanzialmente una immagine, un vivido flash, che non è accompagnato da alcuna parola, perchè nasce dove le parole non hanno alcuna importanza. È un pensiero/immagine dall’enorme potenza, perchè è l’innesco di una creazione: un pensiero che delinea una possibile realtà, che potremmo scegliere di manifestare oppure no, se sapessimo che è possibile. Ciò che facciamo, invece, frutto di una conoscenza esigua o nulla del fenomeno, è aderire istantaneamente come automi condizionati.
Fino a quando non interveniamo a fare Luce con la nostra Consapevolezza, la generazione di questi potentissimi pensieri/immagine è involontaria, inconsapevole e focalizzata sulla ripetizione ed il radicamento di esperienze verso le quali si sta generando, o si è già attivato, un forte attaccamento emozionale. Queste esperienze diverranno abitudini, e le abitudini diverranno poi tossicodipendenze emozionali, cioè il sostegno primario dello Sfidante ed una fra le responsabilità primarie del nostro depotenziamento energetico e vitale.
Quindi, possiamo dire che fino a quando non interveniamo a fare Luce con la nostra Consapevolezza, la quasi totalità di quelle che chiamiamo libere azioni e creazioni sono sotto il controllo dello Sfidante.
Un passo casuale
e desiderio può essere reale
Un altro passo indulgente
e reale può essere abitudine
Un altro passo inerziale
e abitudine può essere fiume di fango
La punta del piede senza memoria
e il fiume cade nell’Abisso.
La prova di una tossicodipendenza emozionale radicata in abitudine è di semplice scoperta: se si prova adopporre resistenza al suo soddisfacimento, o a far notare la possibilità di non soddisfacimento ad un’altra persona, la reazione è sempre la stessa: tensione, nervosismo, disaccordo incontrollato ai limiti dell’esplosione emotiva rabbiosa. Ciò significa che esiste un forte attaccamento emozionale agganciato al soddisfacimento di una abitudine, e quindi, che l’abitudine è sotto il controllo dello Sfidante. In realtà, la quasi totalità delle nostre abitudini originano attaccamenti emozionali correlati al loro soddisfacimento, quindi possiamo dire che la quasi totalità delle nostre abitudini sono sotto il controllo dello Sfidante.
Molte persone utilizzano
alcool, droghe, sesso, cibo, lavoro, televisione,
o perfino il fare acquisti
come anestetici
in un tentativo inconsapevole
di eliminare il loro disagio di fondo.
Quando ciò avviene,
un’attività che potrebbe essere molto piacevole
se svolta con moderazione
si permea di una situazione di compulsione
o di dipendenza
e tutto ciò che se ne trae
è un sollievo dei sintomi di brevissima durata.
(Eckhart Tolle)
Interrompere le abitudini
è una via per imparare
nuovi modi di percepire il mondo
e fornisce un indizio
di incredibili possibilità di azione.
(John Michael Abelar)
Dopo che lo Sfidante ha generato in noi un pensiero/immagine di creazione di una realtà che gli è favorevole, si innesca la Spirale di Depotenziamento: la Mente di Superficie intercetta questo pensiero esi mette all’opera per manifestarlo nella realtà attraverso il dialogo interiore condizionato, che lo giustificherà, lo incoraggerà, lo sosterrà, metterà in esso tutta la sua focalizzazione; cioè a dire, si fisserà su questo pensiero, un comportamento che è molto semplice scoprire in sè stessi, ma anche negli altri esseri umani e nei modi di dire di cui facciamo solitamente uso, quali “andare in fissa per qualche cosa” e similari.
La focalizzazione della Mente di Superficie, come abbiamo visto, è in grado di produrre un fenomeno di grandissima importanza: la generazione di emozioni corrispondenti a tale focalizzazione. Così, una focalizzazione continuata e serrata della Mente di Superficie sul pensiero/immagine di innesco produrrà, presto o tardi, la generazione di emozioni, che a loro volta alimenteranno nuovamente, con ulteriore carica energetica, la focalizzazione della Mente di Superficie su questo pensiero/immagine, come se queste emozioni fossero la conferma ed il carburante ulteriore di questa focalizzazione.
In tal modo, il processo di Spirale di Depotenziamento caricherà il pensiero/immagine di così tanta energia emozionale da imporre letteralmente alla totalità dell’essere umano che lo sta sperimentando l’azione o le azioni che lo portino a manifestazione. Il cerchio si chiude. Il pensiero/immagine viene manifestato.
Questo è il modo semplice, lineare, con cui lo Sfidante ci manipola come burattini. Questo è il modo con il quale distruggiamo più o meno consapevolmente la nostra esistenza.
Ma attenzione! Questo è anche il modo semplice, lineare, con il quale possiamo costruire una vita meravigliosa. L’unica differenza è nella scelta dei pensieri/immagine di innesco. O li scegliamo noi, o li innesta lo Sfidante. Il processo a seguire è il medesimo; tuttavia, nel caso in cui i pensieri/immagine di innesco sono nostre libere e consapevoli visioni, la Spirale di Depotenziamento diventa Spirale di Potere.
Ci vuole coraggio, molto coraggio,
per iniziare deliberatamente
a eliminare le credenze
che ci fanno soffrire.
Forse non credete di avere il potere
di crearvi la vostra realtà,
ma se accettate questa premessa
potete veramente creare una realtà
differente
da quella che vi fa soffrire.
(Don Miguel Ruiz)
Per rendere ancora più chiaro questo processo, ecco un esempio del suo funzionamento in una situazione di vita tangibile che molti di noi si trovano, purtroppo, quotidianamente ad affrontare. È una situazione esemplificativa, come tante altre che potremmo trovare e vedere all’opera, nella Vita degli esseri umani. Una situazione che ci mostra, a volte spietatamente, un principio astratto ad essa sotteso:
Qualsiasi attività umana si sia caricata
di energia emozionale di attaccamento
al suo soddisfacimento
è pilotata dallo Sfidante
a suo esclusivo vantaggio.
La situazione di vita che esamineremo è quella del bere alcolici in quantità eccessiva.
Eccoci immersi nelle nostre attività quotidiane, relativamente tranquilli e senza preoccupazioni. Improvvisamente, senza avvisaglie e senza ragione, un pensiero/immagine si affaccia all’interno del nostro Campo di Consapevolezza. Un pensiero/immagine correlato al bere una qualche bevanda alcolica.
La Mente di Superficie scatta, e cattura questo pensiero. Il nostro dialogo interiore condizionato, fuori controllo, al quale diamo tutta la nostra fiducia come se noi fossimo queste voci, comincia a ripetere frasi come “Quasi quasi mi faccio un bel bicchiere”, “Si, direi che mi merito proprio un bicchiere”, “Ecco, qui ci vorrebbe proprio un bicchierino”, concordando con sè stessa sul fatto che si, è davvero così come va ripetendo a sè stessa.
Questo dialogo interiore condizionato genera rapidamente una emozione, quasi una sorta di anticipazione del bicchiere che berremo, e di come ci sentiremo bene nel berlo e dopo averlo bevuto. Dal punto di vista della mera percezione, questa emozione non è altro che una sensazione diffusa nel nostro corpo, come una smania, una corrente; ma quando la Mente di Superficie la intercetta, la trasforma, ad uso e consumo dello Sfidante, in energia emozionale, cioè in una sensazione a cui è stata attribuita una etichetta, che non fa altro che alimentare ulteriormente il nostro dialogo interiore nella nostra “presunta” necessità di bere qualcosa.
Ad un certo punto, tale sarà la carica emozionale che si sarà agganciata al pensiero/immagine di bere alcool, che non potremo fare a meno di versarci un bicchiere di qualcosa e berlo, placando questa corrente emozionale e sentendoci inizialmente meglio, apparentemente sollevati ed in pace. Ma non passerà molto tempo, e ne passerà sempre meno, prima che tale stato di quiete venga nuovamente alterato con una necessità emozionale generata da un pensiero/immagine inconsapevole dello stesso tipo, e a la via così, in giorni, mesi, anni di dissipazione energetica vana.
Allora ci si sforza di ottenere beni,
denaro, successo, potere, riconoscimento,
o un rapporto affettivo speciale,
sostanzialmente per sentirsi
meglio con sè stessi,
sentirsi più completi.
Ma anche quando si raggiungono
tutte queste cose,
si scopre ben presto
che il vuoto è ancora lì,
che è senza fondo.
Allora si è davvero nei guai,
perchè non ci si può più illudere.
Beh, si può e si fa,
ma diventa più difficile…
(Eckhart Tolle)
Tossicodipendenze emozionali come questa, e ne esistono in gran quantità senza che sia necessario riportarle qui, possono diventare molto dure da superare, perchè la quantità emozionale che è coinvolta in esse è tale da annebbiare profondamente la coscienza di chi ne è vittima, soprattutto nei momenti in cui si sono innescate. Inoltre, il soddisfacimento prolungato nel tempo di tali tossicodipendenze emozionali altererà inevitabilmente anche l’equilibrio del corpo fisico, che svilupperà progressivamente sempre più recettori delle sostanze che riceve in circolo, a discapito di altre, che riceve meno, o per niente, e che invece dovrebbe ricevere pressochè giornalmente per la sua vitalità ed il suo benessere.
Così, la tossicodipendenza emozionale diventa anche fisica; e a quel punto potrebbe essere davvero dura liberarsene. Nei momenti di quiete, sembrerà di poterla fronteggiare senza problemi, sembrerà un fantasma illusorio ed evanescente. Quando si innesca, diventa un demone, che vuole tutta la nostra attenzione, tutta la nostra energia. E poi ci lascia esauriti, svuotati, solo per tornare qualche tempo dopo a chiedere nuovamente il tributo alla nostra Energia.
Un demone. Al servizio dello Sfidante.
Non c’è nulla che tu od io
possiamo fare,
se non esercitare l’autodisciplina
fino a renderci
inaccessibili.
(John Michael Abelar)
Ma allora dovremmo privarci di tutto, per non cadere nella trappola dello Sfidante? Niente di più folle. Il Mondo è meraviglioso, e pieno di esperienze da vivere. Ciò che dovremmo fare è recidere, o smettere di creare, l’attaccamento emozionale al loro soddisfacimento che mettiamo nelle nostre azioni, qualsiasi esse siano. Private dell’attaccamento emozionale al loro soddisfacimento, le azioni non genereranno dipendenze, e lo Sfidante si vedrà tagliata la principale, se non l’unica, fonte di sostegno energetico che utilizza per perpetuare sè stesso ai nostri danni come un parassita.
Quando una azione viene privata dell’attaccamento emozionale al suo soddisfacimento, l’esperienza viene trascesa. Non è più importante quando, come o perchè la si fa. Possono passare anni prima di praticarla di nuovo, o pochi minuti. Non si sente più alcuna mancanza, nè alcun bisogno di tornare a praticarla. Se c’è la possibilità, si sperimenta. Se non c’è la possibilità, semplicemente non c’è la possibilità. Non c’è più la brama del suo soddisfacimento; non c’è più ossessione, nè sofferenza per la sua carenza.
Eppure, è proprio a questo punto che si trarrà il maggior godimento dell’esperienza in sè. È solo a questo punto che potremo lucidamente stabilire se l’esperienza è davvero per il nostro bene oppure no. Privati del corredo emozionale che aveva l’unico scopo di alimentare lo Sfidante e depotenziare noi stessi, gusteremo pienamente l’esperienza ogni volta che ci troveremo a riviverla, proprio perchè ne apprezzeremo la sua impermanenza, la sua qualità, il suo reale apporto energetico, con occhi sereni e lucidi.
Lo stato d’animo che si origina dal trascendere una esperienza è uno dei pilastri della nostra integrità; a questo stato d’animo, molte tradizioni di ricerca interiore danno il nome di distacco.
Distacco
è equilibrio sottile e consapevole
tra il non negarsi nulla
non abbandonarsi a nulla.

http://hearthaware.wordpress.com/lo-sfidante-parte1/#sfidante1-7

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