martedì 30 maggio 2017

SETTE PASSI VERSO L’APERTURA DEL TERZO OCCHIO

E’ una tecnica di Dorin Verche.

1. Prima di tutto, dovete convincervi che tutto ciò che vedrete è assolutamente sicuro. Pronunciate questa frase alcune volte e se sentirete una leggera sensazione di paura, fate dei respiri profondi. Espirando, realizzate che la vostra paura di “vedere le cose” se ne va.

2. Prendete nella mano dominante un cristallo di quarzo trasparente (mano destra se suste destri e sinistra se siete mancini). Immaginate un raggio di luce bianca entrare nella cima del cristallo. Questa luce pulirà il cristallo da ogni eventuale negatività.

3. Avvicinate il cristallo al centro della fronte, sopra le sopracciglia. Il vostro dito medio deve trovarsi sul cristallo all’altezza del terzo occhio.

4. Collocate il dito medio dell’altra mano sopra la cima della testa (senza toccarla).

5. Immaginate che da questo dito medio esca una vite robusta e molto luminosa. La vite arriva al terzo occhio e termina dal dito medio dell’altra mano. Così chiudete il cerchio, e ora la vostra mano principale (quella che tiene il cristallo) manda l’energia all’alta mano. Passando per la testa, questa energia eliminerà la spazzatura psicologica per aprire il terzo occhio.
Di solito questo processo dura 1-2 minuti; potrete avvertire una leggera pressione nella testa, un formicolio, un calore nelle dita. Sono delle sensazioni normali quando si lavora con le energie.

6. Mettete la mano destra sull’orecchio destro, continuando a tenere il cristallo nella mano dominante. Mettete la mano sinistra sull’orecchio sinistro. Immaginate una luce bianca scaturire dal dito medio della mano dominante.
Contemporaneamente, spostate lentamente entrambe le mani verso la parte superiore della nuca. Ritetete questo movimento 7 volte. Conservate il desiderio di toccare il retro del Terzo occhio, nella parte della nuca (per sapere come si presenta il retro del terzo occhio, visualizzate il retro del normale bulbo oculare).
Qui si trova quell’area del cervello che registra le immagini ed è responsabile della loro lettura. Assomiglia ad una piastrina semicircolare, posta alla base della parte posteriore del cranio.

Con l’aiuto della luce bianca aprite una grande area larga 12 cm che si estende dal retro del terzo occhio fino al lobo occipitale. Questa cavità trasmette l’informazione ricevuta tramite il terzo occhio, a quella parte del cervello che elabora l’informazione visiva.
Cos’ potrete capire meglio ciò che vedrete. Avevo lavorato con molte persone dal terzo occhio aperto, e tutti si lamentavano di non essere capaci di chiaroveggenza. Il fatto è che non basta avere il terzo occhio aperto! Se manca il collegamento tra questo e il lobo occipitale, una persona non saprà mai di avere il suo terzo occhio aperto, oppure non capirà ciò che vedrà.

7. Il passo conclusivo: mettete il dito medio della mano dominante sulla parte superiore del cristallo e portatelo al terzo occhio. Adesso toglierete ciò che eventualmente lo oscurava. Fate dei movimenti leggeri, diretti all’insù, come se cercaste di tirare su una tapparella. Non dimenticate di respirare.
Ripetete questa azione minimo 7 volte oppure finché non sentirete il velo scomparire.

Fate l’esercizio più volte per avere un risultato.

A.M.I




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domenica 21 maggio 2017

UNA MONACA ZEN PARLA DELL'AMORE

QUESTA CHE SEGUE E’ UNA LETTERA CHE HO RICEVUTO ANNI FA DA UNA MONACA ZEN
PARLA DELL’AMORE:

Caro Felipe,
grazie per la tua lettera, non ho avuto problemi nel tradurla.
Quando abbiamo una relazione con qualcuno, noi dobbiamo capire quella persona. Se capiamo profondamente come è lei, siamo sicuri di amarla profondamente.
Invece di dire “TI AMO”, dovremmo dire “IO VOGLIO CAPIRTI!!”, perché se non capiamo è impossibile amare.
Se lei ha scelto te, e tu hai scelto lei, questo vuol dire che avete scelto anche le difficoltà, come anche le cose belle. Tu hai scelto i suoi fiori come anche la sua spazzatura, e lei ha scelto i tuoi fiori, come anche la tua spazzatura.
Voi dovete imparare insieme a trasformare la spazzatura in fiori.
Un essere umano è impermanente, e non ha un sé separato, tu non sei mai la stessa persona, cambi ogni momento, come anche lei.
Devi guardarla molto attentamente, così vedrai il suo corpo, le sue sensazioni, le sue emozioni, la sua mente : tutto questo in lei cambia ogni momento.
Guardala in profondità e vedrai cose meravigliose in lei. Tu dovresti farle conoscere quante cose belle si nascondono in lei, dovresti dirle quanto la apprezzi, così lei avrà più confidenza in se stessa e crescerà più forte e indipendente.
Non dovresti dirle quello che deve fare, ma dovresti incoraggiarla ad essere quello che già è.
Forse le potresti chiedere aiuto, potresti dire : “Ti prego, dimmi quando ti rendo triste, quando ci sono momenti in cui faccio o dico cose che tu non capisci : ti prego, chiedimi di spiegarti quando faccio qualcosa che non capisci. Se mi rendo conto di quanto ti faccio soffrire, sarò determinato a cambiare. Allo stesso modo, se tu farai o dirai cose che non capirò, mi lascerai chiedere?”.
Quando due persone si amano, le emozioni e i sentimenti dovrebbero avvolgerli come il sangue circola nel nostro corpo quando è in buona salute; ecco perché il dialogo è così importante.
Lei dovrebbe chiederti spiegazioni quando qualche cosa non va, così come tu dovresti fare con lei.
L’unico modo utile per aiutarla è nella tua trasformazione.
Amare qualcuno non è sempre facile, ma se c’è vero amore c’è sempre gioia: fai spazio nel tuo cuore per la gioia!
Non puoi dire a lei che deve cambiare, tu devi cambiare per primo.

MOMENTO PRESENTE, SO CHE SEI MERAVIGLIOSO.

CON AMORE
Sister Annabel

From Felipe Guerra FB


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venerdì 19 maggio 2017

GUARDA NEL MAL DI TESTA

La prossima volta che hai un mal di testa, prova questa semplice tecnica di meditazione, solo in forma sperimentale; in seguito potrai usarla con malattie e sintomi più gravi.


Quando hai mal di testa prova questo piccolo esperimento. Siedi in silenzio e osservalo, guardalo in profondità: non come se stessi tenendo d'occhio un nemico, perché se lo consideri un nemico, non riuscirai a osservarlo nella giusta prospettiva. Lo eviterai: nessuno guarda un nemico negli occhi; lo evita, si tende a evitarlo.


Guardalo con gli occhi dell'amicizia. E un tuo amico, ti sta aiutando. Ti sta dicendo: «Qualcosa non va: cerca di scoprire cosa». Siedi in silenzio ed entra nel mal di testa, non con l'intenzione di arrestarlo, ma senza il desiderio che scompaia, senza conflitti, senza lottare, senza essere in antagonismo. Limitati a osservarlo: guarda di cosa si tratta.


Osservalo, e se nasconde in sé un messaggio te lo potrà trasmettere. È un messaggio in codice. E se lo osservi in silenzio, rimarrai stupito...


Se lo osservi in silenzio, accadranno tre cose. Innanzitutto: più ci vai dentro, più diventerà intenso, tanto che ti sorgerà un dubbio: «Come potrà essermi d'aiuto se sta diventando sempre più doloroso?». Ti farà più male perché finora lo hai evitato. C'era anche prima, ma tu lo evitavi; lo reprimevi già: anche senza usare l'aspirina, lo stavi reprimendo. Quando lo osservi bene, la repressione scompare. Il mal di testa si farà sentire nella sua intensità reale. Ti sarai stappato le orecchie, ora potrai sentire il suo messaggio.


All'inizio diventerà più intenso. Se il dolore aumenta, puoi esser certo che lo stai osservando nella giusta prospettiva: se non aumenta di intensità, vuol dire che non lo osservi; ancora lo stai evitando. Osservalo da vicino: diventerà più intenso. Questa è la prima indicazione che lo stai osservando nel modo giusto.


Nella fase successiva si localizzerà in un punto preciso, non sarà più diffuso in tutta la testa. All'inizio pensavi: «Mi fa male la testa ». Ora vedrai che non è tutta la testa, ti fa male solo un punto molto circoscritto. Anche questo indica che lo stai penetrando in profondità.


La sensazione di dolore diffuso è ancora un trucco, è un modo per evitare il male. Se questo è concentrato in un punto, sarà più doloroso; quindi ti crei l'illusione che sia tutta la testa a dolere. Lo espandi a tutta la testa, cosi non è eccessivamente forte in nessun punto: cosi continuiamo a ingannarci!


Osservalo in profondità e nella seconda fase diventerà sempre più circoscritto e si definirà sempre di più. A un certo punto sarà solo la punta di un ago: molto affilato, acutissimo, dolorosissimo. Non hai mai provato un dolore simile alla testa. Ma è del tutto delimitato in un punto piccolissimo. Continua a osservarlo.


E infine entri in una terza fase, la più importante: se continui a osservare questo punto man mano che diventa più doloroso e delimitato e concentrato, a tratti lo vedrai scomparire. Quando lo metti a fuoco perfettamente, scomparirà. E quando scompare, intuirai da dove veniva, qual era la causa. Quando l'effetto scompare, ne vedrai la causa.


Accadrà molte volte. Il dolore ricomparirà: la tua messa a fuoco non è più così perfetta, cosi concentrata, cosi attenta, e il mal di testa ritornerà. Ma ogni volta che osserverai realmente quel punto, scomparirà; e scomparendo svelerà la propria causa. E sarai sorpreso: la tua mente sarà pronta a rivelarti qual era la causa.


E ci possono essere mille e una causa. L'avvertimento che ricevi è sempre lo stesso perché si tratta di un sistema d'allarme molto semplice. Nel corpo non ci sono molti sistemi d'allarme. Scatta lo stesso allarme per cause diverse. Forse negli ultimi tempi sei stato in collera e non l'hai espressa. All'improvviso te la troverai di fronte, come una rivelazione: vedrai tutta la collera che ti sei portato dentro cosi a lungo... come un pus nel tuo essere.


Ora non ne puoi più e quella collera vuole trovare uno sbocco. Ha bisogno di una catarsi. Abbandonati a una catarsi, e immediatamente vedrai il tuo mal di testa scomparire. Non avevi affatto bisogno di aspirina, non serviva prendere una medicina.


Voi siete la vostra rovina, voi siete l'ostacolo. Meditazione è quando non esiste colui che medita.


Osho.

http://oshoite.blogspot.it/2015/12/guarda-nel-tuo-mal-di-testa.html


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giovedì 18 maggio 2017

... sei nello stato del non nato.



Il tuo atteggiamento, il tuo cuore
trasforma il mondo in un ashram.
L’intero universo è l’ashram di Dio.
Devi diventare la presenza che rende sacro un ashram,
ma tu sei anche Quello che è consapevole
della presenza stessa.
Non troverai molti che ti aiuteranno
ad arrivare a questa profonda realizzazione.
Quando sei nella posizione di osservare
la coscienza e la presenza,
sei nello stato del non nato.
Sei nel luogo della Consapevolezza non nata.
Là non ci sono biografie né autobiografie,
non ci sono religioni.
Non ci sono dharma né karma là.
‘La’ non è là.
Là è qui, ora e sempre.


~ Mooji

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lunedì 15 maggio 2017

PADRONE DI TE STESSO

"Buddha stava passando per un villaggio e la gente si mise a insultarlo. Usarono tutte le parole più insultanti che conoscevano, le più pesanti. Buddha rimase fermo, ascoltando in silenzio, con grande attenzione, e poi dichiarò: 'Grazie per essere venuti da me, ma purtroppo vado di fretta. Devo andare nel villaggio vicino, dove mi stanno aspettando. Non posso dedicarvi del tempo oggi, ma domani quando ripasserò di qui, avrò più tempo. Vi potete riunire di nuovo, e se avrete ancora qualcosa da dirmi che non siete riusciti a dire oggi, potrete farlo. Ma oggi dovete scusarmi'.


Quella gente non riusciva a credere ai suoi occhi e alle sue orecchie: quest'uomo era rimasto completamente imperturbabile, impassibile. Uno di loro chiese: 'Forse non ci hai sentito? Ti abbiamo insultato più che potevamo, e tu non hai nemmeno risposto!'

Buddha replicò: 'Se volevate una risposta, siete arrivati troppo tardi. Dovevate venire dieci anni fa, e allora vi avrei risposto. Ma in questi dieci anni ho smesso di essere manipolato dagli altri. Non sono più uno schiavo, sono padrone di me stesso. Agisco secondo il mio essere, non quello di qualcun altro. Agisco in base ai miei bisogni interiori. Non potete costringermi a fare qualcosa. Va benissimo: volevate insultarmi e lo avete fatto! Sentitevi pure soddisfatti. Avete fatto il vostro lavoro a perfezione. Ma per quanto mi riguarda, non accetto i vostri insulti e, se io non li accetto, non hanno alcun significato'."

Osho


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domenica 14 maggio 2017

La Legge di Attrazione non funziona come ti dicono

Dopo il successo di “The secret” sono nati migliaia di articoli, libri e video sulla legge d’attrazione, ma come al solito quando una conoscenza viene divulgata alle masse bisogna spiegarla per bene, perché altrimenti si creano fraintendimenti. Migliaia di persone hanno iniziato a fare la “visualizzazione creativa”, a immaginarsi ricchi e di successo per poi ritrovarsi nello stesso punto di prima. Tutto questo nasce da un errore di fondo. Il motivo per cui la legge di attrazione non funziona è che “non attrai ciò che pensi, ma ciò che sei”.

E’ inutile che ti sforzi di pensare come sarà quando guiderai una Ferrari, che ti immagini di essere ricco, di successo e circondato da tutto ciò che vuoi. Non è soddisfacendo i desideri del tuo ego, che diventi il creatore della tua realtà. La legge d’attrazione non funziona così. Non risponde a ciò che pensi, ma a ciò che sei interiormente.

Cosa vuol dire in pratica? Se tu sei geloso, il tuo destino è già scritto: non può non accaderti qualcosa che ti mostri questa gelosia. Se tu non ti accetti e non ti ami per ciò che sei, il tuo destino è già scritto. Non possono non accaderti degli eventi dove questa mancanza di amore viene allo scoperto. Qualcuno ti insulterà o ti offenderà. Se ti senti ricco interiormente, devi avere sempre il denaro che ti serve. Invece se ti senti una vittima, devi attrarre un carnefice. Se ti lamenti tutto il giorno, devi vivere altre situazioni di cui lamentarti.

In sostanza, attrai ciò che sei non ciò che vuoi. Ecco perché la legge d’attrazione non funziona come credi.

La Legge di attrazione non funziona nemmeno riprogrammando il tuo subconscio

Nel campo della crescita personale, della spiritualità e della new age spopolano le tecniche di “riprogrammazione del subconscio”. Sono tutte castronerie. Anche se il principio di base è giusto, è sbagliata l’applicazione pratica. L’idea di riprogrammare il subconscio, nasce dalla consapevolezza che tutta la tua vita viene creata dal tuo subconscio.

Il tuo subconscio è come un iceberg, dove il 5% che emerge sopra la superficie rappresenta la tua parte cosciente (quella che usi per leggere questo articolo), mentre il restante 95% rappresenta la parte dell’iceberg sotto la superficie dell’acqua (sede delle tue convinzioni più intime).

Leggi con attenzione:

1- E’ vero che la tua vita viene creata dal tuo subconscio;
2- Non puoi riprogrammare un bel niente con i metodi che ti hanno spiegato.

Come no? Ti sbagli, a me hanno detto che il subconscio si può riprogrammare con le affermazioni positive e con altre tecniche. Te lo ripeto: non puoi riprogrammare un bel niente con i metodi antiquati che ti hanno spiegato. Soprattutto non potrai mai cambiare qualcosa nel tuo subconscio utilizzando i pensieri coscienti.

Non puoi riprogrammare il tuo subconscio con i tuoi pensieri coscienti, per un motivo semplice. Tanto semplice che tutti, anche gli “esperti del settore” dimenticano. Il subconscio non reagisce ai pensieri coscienti ma reagisce a pensieri uniti e amalgamati da forti emozioni. Con il tuo pensiero cosciente non fai proprio niente. Non devi riprogrammarti, devi identificarti con il tuo subconscio che è totalmente diverso. Vuoi davvero conoscere il segreto per cambiare interiormente? Consiste nell’identificarti con il tuo subconscio. In pratica cosa vuol dire? Te lo spiego ma prima leggi alcune strategie utili.

Legge di attrazione non funziona: come cambiare interiormente

Se quindi la legge di attrazione non funziona perché non risponde ai miei pensieri ma a ciò che sono interiormente, come cambio interiormente? Tutte le strategie e gli esercizi per cambiare interiormente li ho descritti nell’ebook:”La Felicità è una Scelta”.

In sintesi, ecco alcune strategie per cambiare ciò che sei:

– Affronta le tue paure;
– Impara a vivere nel “qui ed ora”, più ti osservi più cambi interiormente;
– Smettila di lamentarti, di giudicare, e impara a gestire le tue emozioni negative;
– Trasforma la gratitudine in uno stato d’animo giornaliero.

I PROGRAMMI NEUROACUSTUCI E L’EVOLUZIONE SPIRITUALE.

Ho cominciato dalle riflessioni sul misticismo. Innanzi tutto bisogna chiarire il significato della parola mistico. Per mistico si intendo tutto ciò che ha a che fare con il sacro, o ciò che riguarda la sfera spirituale. Per spirituale non intendo religioso. La religione è una creazione umana, che tenta di spiegare cosa è Dio, e applica le sue leggi attraverso dogmi secondo la visione dettata dalla mente limitata dell’uomo. Perciò imperfetta come lo è l’uomo. Il misticismo invece è strettamente legato al sentire intimo, non è un sentire che viene dall’esterno. Nasce dall’interno.
Il nostro mondo interiore che trascende la mente oggettiva, che interpreta il mondo circostante e le sensazioni che ne derivano a seconda della propria comprensione della vita.
Sono consapevole che con queste poche righe non ho dato una spiegazione esaustiva del misticismo, ma serve solo a introdurre un mio pensiero legato all’uso delle meditazioni neuro acustiche viste anche sotto l’aspetto spirituale o mistico.
Se la spiritualità ha a che fare con la nostra interiorità, innanzitutto dobbiamo capire che cosa è il nostro mondo interiore. E’ tutto ciò che noi sentiamo, non solo attraverso i sensi fisici , ma anche nell’intimità. Ciò che viene codificato attraverso il cervello. L’interiorità è costituita da pensieri ed emozioni. Agiscono incessantemente in ogni azione che compiamo, e qua si trova il nocciolo della questione.
Ogni azione, pensiero e deduzione, deriva dalla nostro modo di interpretare la realtà. Intendo tutto ciò che ha a che fare con quello che ci è stato insegnato fin dall’infanzia. Scuola, religione, usi e costumi del luogo di provenienza, le amicizie, la cultura e l’educazione dei genitori e soprattutto la TV. Questo in un certo senso crea una struttura mentale che diventano le nostre credenze e convinzioni, ma in realtà sono solo dei programmi inseriti in un software che è il nostro cervello decodifica, e attraverso un input arriva al subconscio, che ci fa agire nel mondo circostante a seconda della “programmazione”ricevuta. Di riflesso condiziona la nostra coscienza e il modo di agire nella quotidianità.
Queste si possono definire sovrastrutture mentali o più semplicemente condizionamenti indotti.
Credo che per il vero ricercatore mistico questa sia la cosa più ardua da intraprendere.

Cioè prendere coscienza dei propri limiti e liberarsene. Deprogrammarsi e diventare uno spirito libero!

I programmi neuro acustici in questo caso sono degli strumenti validissimi per resettare il cervello e dare nuovi input al subconscio. Inducendo delle frequenze adatte allo scopo si cancella ciò che è stonato.
Mi spiego: le note stonate sono dettate soprattutto dalla paura, dai rancori, dalle frustrazioni e dal senso di impotenza che nasce dalla somma di tutte queste emozioni negative. Sono i freni che non permettono di fare un passo in avanti nella nostra evoluzione spirituale. Si possono paragonare a dei muri di gomma all’interno di un labirinto dove si sbatte addosso continuamente senza trovare una via d’uscita. Ovviamente parlo per mia esperienza personale. Ho trovato un grande aiuto con le meditazioni neuro acustiche, prendendo coscienza man mano che proseguivo con le meditazioni, di quali fossero i miei limiti e sono stati la chiave per aprire la porta invisibile per il cambiamento.

Dopo la purificazione da emozioni negative con i programmi tipo la rimozione delle frustrazioni, la meditazione del perdono, le lesioni bioenergetiche, la rimozione dell’ansia ecc., si ha già un grande senso di liberazione. Questa liberazione è lo stimolo giusto per proseguire il cammino verso una elevazione spirituale. A patto che lo si desideri!
OM è una meditazione stupenda per questo scopo. Risveglia energie assopite e le rimette in moto.
L’illuminazione che connette la mente con i piani superiori dell’intelligenza cosmica.
L’attivazione dei chakra che purifica e risveglia i nostri centri energetici principali.
E tutte le nuove meditazioni come la normalizzazione dell’equilibrio energetico, la risonanza del DNA che ripara i danni che avvengono quando subiamo la vita, ripristinando la funzione del DNA ristabilendo i flussi energetici ... regolano gli scambi tra la coscienza, lo spirito e il corpo apportando le giuste informazioni che le regolano.

Non mi sembra poco. Queste sono solo alcuni esempi che permettono di ottenere un salto nella propria evoluzione spirituale personale e ricollegarsi al nostro santuario interiore dove avviene il dialogo con il maestro.

Come sempre tutto dipende da noi! Lo ripeto sempre. Ci sono una moltitudine di meditazioni a disposizione, l’importante è scegliere quelle con le quali ci sentiamo più in sintonia, e osare senza paura. Mai come in questi tempi di caos l’uomo ha avuto bisogno di ritrovare se stesso, e le meditazioni di Lenni sono un validissimo aiuto per liberarsi dai condizionamenti e dai fantasmi del passato permettendoci di fare un passo in più sul sentiero della propria realizzazione spirituale.
Buon viaggio a tutti!

di Ivan Brugnolo

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venerdì 12 maggio 2017

Il vuoto nelle mani


“Va’ col vuoto tra le mani, poiché questo è tutto.
Se riesci a portare il vuoto tra le tue mani, allora ogni cosa diventa possibile.
Non portarti dietro i tuoi pensieri, la tua conoscenza, non portarti dietro niente di ciò che riempie il tuo essere.
Solo questo ti permetterà di alzare lo sguardo e vedere la luna nel cielo.
Devi avere conosciuto il sapore del vuoto, devi avere lasciato accadere il vuoto nella tua mente, nei tuoi pensieri, nelle tue mani, per accorgerti della meraviglia intorno a te…”

Carl Jung

Va col vuoto tra le mani, poiché questo è tutto. Questo è il mio dono. Se riesci a portare il vuoto tra le tue mani, allora ogni cosa diventa possibile. Non portarti dietro i tuoi pensieri, la tua conoscenza, non portarti dietro niente di ciò che riempie il secchio, e che non è altro che acqua, perché altrimenti guarderai sempre e solo il riflesso, e nient'altro. Nella ricchezza, nei beni materiali, nella casa, nell'automobile, nel prestigio, tu non vedrai che il riflesso della luna piena nell'acqua del secchio, mentre la luna vera è li, in alto, che ti aspetta da sempre. Lascia cadere il secchio, cosi che l'acqua sfugga via, e con essa la luna. Solo questo ti permetterà di alzare lo sguardo e vedere la vera luna nel cielo; ma prima devi avere conosciuto il sapore del vuoto, devi lasciar cadere il secchio della tua mente, dei tuoi pensieri: non più acqua, né luna. Il vuoto nelle mani.

Osho



Tratto da;


Dieci Storie Zen

Lo zen spiegato con lo zen
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SCUSAMI MI DISPIACE

Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo. (Gandhi)
Nel perdono c’è sempre un’inclinazione dall’alto verso il basso, che impedisce una relazione alla pari. Ma se tu dici: “mi dispiace”, stai di fronte. Allora conservi la tua tua dignità, e così l’altro può avvicinarsi a te più facilmente. (Bert Hellinger)
… Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto. Abele rispose: “Tu hai ucciso me, o io ho ucciso te? Non ricordo più: stiamo qui insieme come prima“. “Ora so che mi hai perdonato davvero” disse Caino “perché dimenticare è perdonare. Anch’io cercherò di scordare“. Abele disse lentamente: “È così. Finché dura il rimorso dura la colpa“. (Jorge Luis Borge)
Se avete ragione, potete permettervi di scusarvi; e se avete torto, non potete permettervi di non farlo. (Edwarg Wallace)
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci. (Gabriel Garcia Marquez)

http://darshanshaktipat.it/2017/05/09/chiedere-scusa-perche-e-importante-e-come-farlo/

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mercoledì 10 maggio 2017

ABBANDONARE IL MATRIX...


Non tutto è da prendere come uno scherzo! Un bel programma di vita.
1. Smettere di bere, fumare, mangiare il cibo spazzatura; limitare i carboidrati, escludere lo zucchero; consumare soltanto il cibo "vivo".
2. Pulire l'intestino (dai parassiti soprattutto). Buttare via la maggioranza dei medicinali. Non andare dai medici. Non lasciarsi manipolare dagli estranei e smettere di credere nelle malattie; non esistono.
3. Parlare con il proprio corpo. Il copro ci dice sempre di cosa ha bisogno. Il bisogno dei cibi con vibrazioni basse significa l'esistenza delle deformazioni nella struttura cellulare. Fare l'amicizia con gli elementi dell'organismo, dare loro i compiti: pulire, ripristinare… quando ci si lava, parlare con l'acqua, chiederle di pulire i corpi inferiori. Non girare con i cappelli sciolti - i cappelli sono come le antenne, raccolgono le informazioni nocive e pensieri altrui; lasciarli sciolti solo quando si comunica con le forze superiori e durante le meditazioni.
4. Fare ginnastica e meditazioni.
5. Stare, almeno 2-3 ore al giorno, all'aria fresca; comunicare con la natura. Smettere di frequentare i centri commerciali, stadi, manifestazioni, bar e locali alla moda.
6. Fare una cernita nel proprio guardaroba, lasciare solo i capi naturali, comodi, che piacciono, il resto si da via. I gioielli e la bigiotteria bloccano le energie, non esagerare.
7. Buttare via il microonde, non guardare la TV. Eliminare grovigli di cavi elettrici in casa. Staccare il cellulare di notte e quando si fanno delle meditazioni; pulire il computer eliminando i giochi, forum stupidi, file su nulla. Fare l'ordine in casa, in cantina, nell'orto. Tutto ciò che è rotto, sbrecciato, non riparabile, tutto ciò che sta in soffitta - non serve. Via! Riparare ciò che serve. Non lasciare i rubinetti gocciolanti. Amare tutto ciò che vi circonda.
8. Perdonare tutti e chiedere perdono.
9. Comunicare con gli animali, piotante, bambini piccoli.
10. Dopo un paio di mesi sentirete che le spese (eliminato tutto il superfluo) si riducono. Si può provare a lavorare un po' meno.
11. Smettere di preoccupassi dell'età. Spostate il vostro corpo in quel punto della vostra sfera dove vi piacete esternamente e comunicatelo al corpo!
12. Non preoccuparsi di nulla. Non dovete affrettarvi. Siete nell'eternità. Non ignorare ciò che sembra di avere poco significato.
13. Creare: scrivere, dipingere, disegnare, fare il modellismo, ballare, cantare. Non collezionare nulla. La vita è verbo. La cosa migliore è disegnare sulla sabbia della risacca.
14. Sorridere sempre e a tutti.
Non tutto è da prendere come uno scherzo! Un bel programma di vita.

1. Smettere di bere, fumare, mangiare il cibo spazzatura; limitare i carboidrati, escludere lo zucchero; consumare soltanto il cibo "vivo".


2. Pulire l'intestino (dai parassiti soprattutto). Buttare via la maggioranza dei medicinali. Non andare dai medici. Non lasciarsi manipolare dagli estranei e smettere di credere nelle malattie; non esistono.

3. Parlare con il proprio corpo. Il copro ci dice sempre di cosa ha bisogno. Il bisogno dei cibi con vibrazioni basse significa l'esistenza delle deformazioni nella struttura cellulare. Fare l'amicizia con gli elementi dell'organismo, dare loro i compiti: pulire, ripristinare… quando ci si lava, parlare con l'acqua, chiederle di pulire i corpi inferiori. Non girare con i cappelli sciolti - i cappelli sono come le antenne, raccolgono le informazioni nocive e pensieri altrui; lasciarli sciolti solo quando si comunica con le forze superiori e durante le meditazioni.

4. Fare ginnastica e meditazioni.

5. Stare, almeno 2-3 ore al giorno, all'aria fresca; comunicare con la natura. Smettere di frequentare i centri commerciali, stadi, manifestazioni, bar e locali alla moda.

6. Fare una cernita nel proprio guardaroba, lasciare solo i capi naturali, comodi, che piacciono, il resto si da via. I gioielli e la bigiotteria bloccano le energie, non esagerare.

7. Buttare via il microonde, non guardare la TV. Eliminare grovigli di cavi elettrici in casa. Staccare il cellulare di notte e quando si fanno delle meditazioni; pulire il computer eliminando i giochi, forum stupidi, file su nulla. Fare l'ordine in casa, in cantina, nell'orto. Tutto ciò che è rotto, sbrecciato, non riparabile, tutto ciò che sta in soffitta - non serve. Via! Riparare ciò che serve. Non lasciare i rubinetti gocciolanti. Amare tutto ciò che vi circonda.

8. Perdonare tutti e chiedere perdono.

9. Comunicare con gli animali, piotante, bambini piccoli.

10. Dopo un paio di mesi sentirete che le spese (eliminato tutto il superfluo) si riducono. Si può provare a lavorare un po' meno.

11. Smettere di preoccupassi dell'età. Spostate il vostro corpo in quel punto della vostra sfera dove vi piacete esternamente e comunicatelo al corpo!

12. Non preoccuparsi di nulla. Non dovete affrettarvi. Siete nell'eternità. Non ignorare ciò che sembra di avere poco significato.

13. Creare: scrivere, dipingere, disegnare, fare il modellismo, ballare, cantare. Non collezionare nulla. La vita è verbo. La cosa migliore è disegnare sulla sabbia della risacca.

14. Sorridere sempre e a tutti.

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giovedì 4 maggio 2017

Scegliete quella donna che ...

Scegliete quella donna che si dedica alla ricerca della profondità della propria anima. Questo significa che lei potrà trovare la profondità anche della vostra anima. Imparando a perdonare i suoi errori, imparerà a perdonare anche i vostri, e col tempo entrambi capirete che non ci sono errori, ci sono delle possibilità.
Scegliete quella donna che purifica il suo subconscio dalla spazzatura con le meditazioni e si libera dalle ferite del passato con i mantra, anche se a voi queste parole sembrano misteriose. Lei non ha paura dei segreti della propria anima. E vi aspetta un'avventura lunga una vita, una navigazione nell'oceano del suo cuore.


Scegliete quella donna che onora il suo corpo attraverso il moto, il cibo sano e si prende cura di se stessa. Una donna che sta bene nel suo corpo vi aiuterà a trovare il confort nel vostro corpo, e le sue sensualità e tenerezza diventeranno una fonte di gioia per tutti e due.

Scegliete una donna dalla mente flessibile e dalla colonna vertebrale flessibile. Probabilmente, non la capirete quando vi racconterà della filosofia sufi, ma la capirete sempre quando vi parlerà d'amore, perché lei vivrà di questo.

Questa donna magica la troverete in tanti posti. Non solo nei circoli yoga, ma ovunque dove serve aiuto. La riconoscerete dalla sua aura che potrà accecarvi. Potreste persino scambiarla per una dea. Ma è proprio così: lei possiede tutte le forze della terra, dell'aria, dell'acqua e dell'etere.
E' una custode dell'Universo, e crea la vita,. E la vita che creerete insieme sarà splendida.

(Ramdesh Kaur)

Da Olga Samarina FB


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lunedì 1 maggio 2017

Impara a Lasciare Andare con questo utile e prezioso esercizio

In inverno, c’è la tentazione di intorpidire i nostri sensi mentre aspettiamo che i fiori tornino a sbocciare in primavera. Ma ogni stagione possiede una pari quantità di saggezza che aspetta solo di essere raccolta, da parte di coloro che riescono a vederla.
I nostri antenati non avevano altra scelta se non ascoltare. La loro vita dipendeva da questo e il loro spirito prosperava sulle comprensioni profonde che erano ispirate dai cicli della terra intorno a loro.
Gli sciamani, i guaritori e i saggi anziani tessono i propri unici arazzi del mondo degli spiriti, ma tutti utilizzano lo stesso filo e tessuto.
Il mondo esterno è un riflesso dell’universo che ognuno di noi ha dentro di sè. Testimoniando da vicino l’ambiente circostante è possibile accedere ad insegnamenti infinitamente preziosi sul viaggio dell’anima.

Molti di noi tentano di risolvere lotte interiori, dando loro una tonnellata di energia vitale, trasformandola più e più volte nelle nostre mani come un cubo Rubix. Questo metodo a volte funziona, ma spesso è necessario l’approccio opposto.
“Fai come un albero e lascia che le foglie morte cadono.” – Rumi

C’è molto da imparare dagli alberi, loro lasciano che le foglie che li vestono, creando un terreno fertile per far si che piante e altre creature crescano e prosperino all’interno di esso. Il loro processo di morte annuale è in realtà un dono della vita a se stessi e al mondo che li circonda.
Questo è sorprendentemente simile al viaggio interiore che pratichiamo quando celebriamo le cerimonie sacre.

Tutto è sacro nel momento in cui si ha l’intenzione che lo sia; anche la meditazione è sacra, infatti non c’è nulla di più sacro che entrare dentro noi stessi, nella nostra parte più profonda e divina. Altri riti sono egualmente sacri, come ad esempio quelli che ci permettono di entrare in contatto con la natura e con gli elementi.

Nella maggior parte dei riti indigeni di passaggio c’è un confronto con la nostra mortalità, dove ci si purifica e ci si libera da tutto ciò che non è più necessario, per andare avanti nel nostro cammino.

Sostituisci le foglie con le migliaia di storie che ripeti a te stesso inconsciamente ogni giorno

Probabilmente sei consapevole di avere alcuni di questi “ganci” aggrappati a te… Ma perché è così difficile farli cadere?
Ecco una possibilità: il nostro ego vuole fortemente che le cose rimangano esattamente come sono. Vuole prevedibilità, sicurezza, controllo, vuole piacere, vuole competere, vincere e vuole avere sempre ragione a costo di mandare in frantumi i nostri sogni e la nostra esistenza.
Ma la paura più grande che ha l’ego è il cambiamento.

Se stai cercando di fare come gli alberi che lasciano andare la loro foglie, ti sveliamo una cerimonia chiamata “La ceriminia del fuoco”. Questa cerimonia è facile da fare e può aiutarti a lasciare andare.

La cerimonia del fuoco:
Una volta fatta con il giusto stato d’animo, questa pratica può fare miracoli.


Noi l’abiamo fatta per te e abbiamo sperimentato un immediato cambiamento interiore.

1) Prendi alcuni fogli di carta, sceglili sottili e tagliali in dieci o più strisce. Utilizzando una penna o un pennarello scrivi dieci convinzioni limitanti, ricordi, abitudini e paure che sono presenti nei tuoi pensieri. Questo esercizio richiede una buona dose di sincerità… Si, hai capito bene sincerità; essere sinceri con se stessi, a volte, puo’ risultare molto difficile. Datti per questo un po’ di tempo, non è neccessario che porti subito tutto a termine. Rispetta i tuoi tempi.
Quali sono i tuoi stimoli emotivi? Perché sei bloccato nel fare il prossimo passo per la tua evoluzione? Quali sono gli impadimenti che ti attiri per evitare di lasciare andare?

2) Una volta che hai ‘catturato’ con l’inchiostro tutto quello che vuoi lasciare andare, accendi un piccolo fuoco. Un camino è l’ideale, ma va benissimo anche una candela e un recipiente di metallo.

3) Una per una, leggi a voce alta le parole che hai scritto, sentendo con tutta l’intensità che puoi, tutto quello che hai scritto.

4) Dopo aver letto ogni nota, posiziona i fogli sopra la fiamma e ricita: “E’ tempo per noi di separarci. Addio… Ripeti per ogni foglio “Quello che è stato non è più”. Guarda i fogli trasforsi in cenere tra le fiamme.

5) Se hai usato un recipiente, finita la cerimonia, lascia andare le ceneri in un corso d’acqua, mi raccomando, acqua corrente non ferma. Quindi fiumi, ruscelli e mare. In mancanza di questi, va benissimo anche l’acqua che scorre dai tuoi rubinetti di casa.

Molte pratiche come questa esistono e sono state utilizzate per secoli, al fine di sbloccare gli ‘ingorghi’ interni e contribuire alla guarigione di ferite fisiche e spirituali.

A volte lasciare andare è l’atto più potente di cui siamo capaci.
Gli alberi sono qui, sulla terra, da molto più tempo di quanto noi umani possiamo immaginare – circa 350 milioni di anni. Forse è per questo che i nostri antenati si rivolgevano a loro.

La saggezza degli alberi ormai è stata dimenticata, per questo bisognerebbe ritornare alla natura.
FONTE



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