domenica 24 settembre 2017

LA MENTE E' UNA MALATTIA

"...Secondo gli psicoterapeuti, esiste una mente sana e una mente malata. L’esperienza del Budda è completamente diversa, secondo lui, la mente come tale è un fenomeno insano. Non esiste una mente sana. La mente e la malattia sono sinonimi, perciò non riuscirete mai a renderla sana.

Si, potrete adattarla meglio, potrete farla moderatamente malata, moderatamente nevrotica; ma non riuscirete mai a guarirla.


La mente è una malattia...".

(Per "curarla" sincronizzate gli emisferi del cervello!)



vedi
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Salvatore Brizzi La Via della Ricchezza



















Il nuovo libro di Salvatore Brizzi non è un libro innocuo, è un libro pericoloso...

Può farti molto bene, ma per arrivare a farti del bene deve prima farti molto male. Sarà duro e fin dalle prime righe ti costringerà a sacrificare delle parti della tua personalità, della tua stessa identità, a cui ormai sei affezionato, ma che costituiscono la zavorra che ti impedisce di volare più in alto...

Il concetto rivoluzionario di questo testo è che la Ricchezza viene intesa come un dovere, un servizio all'umanità, e non un diritto o un piacere, come si è creduto fino ad oggi. Sentirsi ricco, soddisfatto e sereno costituisce il dovere di ogni buon cittadino, il quale deve fare da esempio per i propri figli e per la collettività.

Tra le pagine di questo libro scoprirai che non solo è possibile conciliare la spiritualità con l'abbondanza di denaro, ma che il successo lavorativo e l'agiatezza economica sono solo conseguenze dell'allineamento con la propria anima

"Compra questo libro solo se hai intenzione di diventare una persona diversa, sennò posalo. Se sei interessato unicamente a fare soldi, allora a me non interessano i tuoi soldi."


In questo libro Salvatore Brizzi intende la Ricchezza non unicamente come una particolare condizione economica, bensì come uno stato di benessere e soddisfazione che coinvolge l’intera vita di una persona.

La ricchezza va considerata un dovere civico – come andare a votare – e quindi vissuta come tale.

Il denaro non deve più rappresentare un desiderio che scaturisce dalla cupidigia o dalla paura, bensì un dovere che va compiuto da ogni buon cittadino per il bene di tutti. Il denaro va dunque spostato dalla sfera del desiderio alla sfera del dovere.

Sappi che se decidi di leggere questo libro, devi impegnarti sin da ora a mettere anche al servizio del prossimo il nuovo benessere che acquisirai.

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La Via della Ricchezza Salvatore Brizzi

La Via della Ricchezza
Il denaro al servizio dell’umanità
Salvatore Brizzi

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sabato 23 settembre 2017

UNA STORIA SUFI ...

Un re disse alla sua corte che desiderava la totalità della saggezza condensata in una frase.

La frase avrebbe dovuto essere la più corta possibile, tanto da poter essere incisa sul suo anello di diamanti, in modo da poterla leggere in una situazione senza via d'uscita.Era un compito difficile, ma uno dei suoi ministri disse: "La preparerò! Datemi l'anello, ma non dovete leggerla fino a che ogni altra possibilità non sarà sfumata e non vi troverete faccia a faccia con la morte, in stato di estrema emergenza, perché solo allora la comprenderete."

Il re era curioso, ma dovette dare la sua parola che non l'avrebbe letta.Di lì a poco il suo regno fu invaso e il re fu sconfitto. Fuggì sulle montagne per nascondersi. Raggiunse un punto in cui la montagna finiva e un abisso si apriva davanti a lui: non c'era modo di proseguire e non poteva certo tornare indietro...sentiva i nemici che si avvicinavano a cavallo.Aspettò qualche minuto e, quando udì i cavalli farsi così vicini...stava per essere catturato-era una questione di secondi-, allora si tolse l'anello di diamanti, lesse e scoppiò a ridere, in quel luogo silenzioso.

La valle intera si riempì della sua risata, perché ciò che lesse era molto semplice. Sull'anello era inciso: "Anche questo passerà".

E cosa successe? i cavalli presero un'altra strada e il re sentì che si allontanavano.Raccolse nuovamente il suo esercito e riconquistò il regno. CI fu una grande festa in tutta la capitale, perché erano di nuovo indipendenti. Il re fu ornato di ghirlande, la sua carrozza era piena di fiori e la gente, per la gioia, continuava a lanciargli fiori...e cantava e ballava.

In quel momento il re di nuovo si tolse l'anello e rilesse la frase: "Anche questo passerà". E quell'istante divenne la sua illuminazione. Arriva la tristezza, arriva la gioia e tutto se ne va. Ciò che rimane sempre è il testimone.Il testimone è al di là di ogni polarità. E' l'elemento trascendente dell'esistenza.

Osho una storia sufi




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Tecniche e meditazioni di IvanoV Antar Raja

venerdì 22 settembre 2017

Proprio qui, al centro del 'tu'

"Fareste meglio a localizzare quella parte di voi che è sempre
causa e quindi riconoscere che siete voi quella parte.
E questo è molto semplice... molto, molto semplice.

Proprio qui, al centro del 'tu' c'è una fonte inestinguibile
e assolutamente indistruttibile di movimento.

Ed è la fonte di movimento che di per sé non ha alcun movimento.
Questa è la vostra eredità in quanto parte di beingness divina.
E' così, e non pensate che sia una piccola parte di voi, perché non è così.

Siete voi.

In quella parte di voi che è voi, possedete l'immortalità.

Quella parte è immortale.

Se non la possedeste, non sareste qui."

L. Ron Hubbard

("La Rotta Verso l'Infinito")

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lunedì 18 settembre 2017

LA VITA VI FA VEDERE CIO' CHE AVETE DENTRO

Se dentro avete la paura, la vita vi spaventerà.

Se dentro avete l'aggressione, la vita vi "attaccherà".
Se dentro avete la voglia di combattere, avrete dei nemici.
Se dentro avete i sensi di colpa, la vita vi "punirà".
Se dentro avete i rancori, la vita vi darà la possibilità di moltiplicarli.

E tutto ciò ha l'unico scopo: farvi vedere ciò che siete, ciò che portate nell'anima. La vita vi vede come siete dentro, e non come vorreste sembrare.

(Alexandr Sviyash)



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giovedì 14 settembre 2017

LIBERARSI DAI BLOCCHI NEGATIVI

I nostri risentimenti e la negatività ostacolano fortemente il nostro successo, e in generale, tutta la vita. Un nodo alla gola, se non è stato sciolto, può trasformarsi in malattia.
Dopo questa procedura libererete una grande quantità di energia che potrete inviare per la realizzazione dei vostri desideri. Tirerete un sospiro di sollievo, alcuni desideri si realizzeranno da sé, e forse inizierà ad avverarsi ciò che si sognava da tempo.
La cosa più importante è perdonare coloro chi vi hanno offeso, e anche se stesso.


1.Con la massima onestà, riconoscete quelle qualità del vostro carattere che vi ostacolano (invidia, gelosia, irascibilità, odio, complesso d’inferiorità, ecc.). Si può scriverle. A volte, è molto difficile riconoscere di essere invidiosi o gelosi.

2. Chiudete gli occhi e ripassate mentalmente la vostra vita dalla nascita al giorno d’oggi. Non abbiate fretta, ricordate tutti i particolari. Se siete gelosi, cercate di ricordare perché lo siete diventati (siete stati traditi, ingannati, abbandonati?).
Ricordate il primo amore infelice (nome), i tradimenti degli amici (nomi), i risentimenti contro i genitori. Proprio in quei momenti era nato il complesso d’inferiorità, il disamore per se stessi.
A scuola vi prendevano in giro (nomi)? La vostra amica (nome) aveva detto che in quell’abito siete grassi?
Provate a vivere ancora quei momenti. Piangete, soffrite, vivendo quel dolore. Ricordate il nomi di colui che vi ha offeso; e dite mentalmente a quella persona: “Ti perdono, vai in pace.Ora sono libero/a”. Potrebbe trattarsi delle persone di famiglia, dei vostri intimi.
Lasciateli andare. Potete piangere e gridare, ma poi lascieteli andare.

Liberate il posto a una nuova vita. Se avete fatto tutto bene, sentirete subito una grande stanchezza e un grande sollievo. Alla fine fate una doccia e riposate. Il giorno dopo inizierà una vita nuova, piena di avvenimenti felici. La cosa più importante è che riuscirete a liberarvi di quelle qualità per sempre, ed è probabile che le stesse persone verranno da voi dopo, a chiedere perdono.


Advanced Mind Institute Italia

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mercoledì 13 settembre 2017

IMMAGINANDO ...



Immaginando di essere il corpo,
non mi sorprende che tu abbia tutti questi disturbi.
Immaginando di essere la mente,
non mi sorprende che tu abbia tutte queste paure.
Sapendo di essere coscienza,
non mi meraviglia che ci sia tutto questo spazio e questa pace.
Realizzando che tu sei la consapevolezza non nata,
non mi meraviglia che tu sia supremamente felice.


~ Mooji


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CHI SONO?

“L’uomo ha paura della solitudine. Ha paura della solitudine, perché in essa scoprirebbe il riflesso del suo stato reale, si imbatterebbe nel riflesso del suo vero volto. E sarebbe spaventoso, davvero terrorizzante. Pertanto, da quando si alza al mattino fino alla sera quando si corica, usa ogni accorgimento per fuggire da se stesso, per evitare di affrontare se stesso. Ha paura di potersi vedere.”

Osho

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domenica 10 settembre 2017

L'Osho Meditation Resort è un ashram?

L’Osho Meditation International Resort non viene chiamato ashram, intenzionalmente.

Il connubio tra “meditazione” e “resort” riflette un approccio molto diverso: la sintesi di “Buddha” e “Zorba” è espressa dal personaggio creato da Osho, Zorba il Buddha: un essere umano i cui piedi sono ben radicati nella terra, e le cui dita delle mani possono toccare le stelle.



Inoltre, il motivo per cui il titolo include il concetto di “resort” è quello di sottolineare l’insistenza di Osho sull’abbondanza, sia interiore che esteriore che è l’esatto opposto della glorificazione tradizionale della povertà e della rinuncia associata con la parola “ashram”.


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venerdì 8 settembre 2017

IL RISVEGLIO DELL'INTELLIGENZA - KRISHNAMURTI - (integrale)

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Considera la tua essenza come raggi di luce ...

"Considera la tua essenza come raggi di luce che salgono da un centro all'altro lungo la spina dorsale, e in questo modo dentro di te sorge la `vitalità'."

Le vertebre e la spina dorsale sono il fondamento sia del corpo che della mente. La mente, la testa, è il punto terminale della spina dorsale. Se essa è giovane, tu sei giovane; se è vecchia, tu sei vecchio. Se riesci a mantenerla fresca e giovane, difficilmente invecchierai. L'intero yoga opera in modi diversi per mantenere giovane, fresca e colma di vitalità la tua spina dorsale. A un estremo si trova il centro sessuale, attraverso il quale sei in contatto con la natura, la terra, la materia. All'altro estremo, in cima alla testa, si trova un altro centro, il sahasrar, attraverso il quale sei in contatto col divino: queste sono le due polarità dell'esistenza. E se non inizierai a fluire verso l'alto, la tua infelicità non avrà mai fine. 

Quando la tua energia sale verso l'alto puoi cogliere sempre maggiori bagliori del reale, e una volta raggiunto il sahasrar, verrai pervaso da una beatitudine assoluta. Sia il Tantra che lo Yoga operano dunque per elevare la tua energia lungo la colonna vertebrale, aiutandola a muoversi contro la forza di gravità che la spinge verso il basso. Questa tecnica serve a spezzare tale abitudine. Forse avrai notato che la tua energia sessuale si muove grazie all'immaginazione: il tuo centro sessuale inizia a funzionare grazie all'immaginazione. Di fatto, senza non potrebbe funzionare. Ecco perché funziona meglio se sei innamorato di qualcuno, poiché con l'amore prende vita l'immaginazione. È importante: se l'immaginazione aiuta l'energia a muoversi, allora con la semplice immaginazione potrai muoverla anche verso l'alto. 

Pensa a te stesso, al tuo essere, come raggi luminosi che salgono verso l'alto lungo la colonna vertebrale: alcuni sistemi parlano di sette centri, altri di nove, altri di tre, altri di quattro. Quelle divisioni non sono molto rilevanti, puoi crearne una tua. Cinque centri possono bastare: il primo è quello sessuale, il secondo si trova dietro l'ombelico, il terzo dietro al cuore, il quarto tra le due sopracciglia, il quinto, lo sahasrar, in cima alla testa. 

Chiudi gli occhi e immagina di essere luce. Non si tratta solo di immaginazione. All'inizio lo sarà, ma è così anche nella realtà, perché ogni cosa è composta di luce. Poi sposta la tua attenzione al centro sessuale e senti che quei raggi di luce si elevano verso l'alto, partendo da lì, fino all'ombelico. La divisione è necessaria perché ti sarebbe difficile collegare direttamente il centro sessuale al sahasrar la tua mente può concepire più facilmente delle piccole suddivisioni. Immagina dunque che quei raggi di luce si elevino dal centro sessuale e raggiungano l'ombelico. 

Ben presto l'ombelico diventerà caldo, lo potrai sentire: grazie alla tua immaginazione l'energia sessuale ha iniziato a elevarsi. Quando sentirai che il secondo centro è diventato una fonte di luce, che i raggi sano arrivati lì e sono stati raccolti, inizia a muoverti verso il cuore. Quando vi arriveranno, il battito del cuore cambierà, il respiro diventerà più profondo, un calore avvolgerà il tuo cuore. Continua a salire. 

Ricorda di non lasciare l'energia ferma da qualche parte, in uno dei centri intermedi. Qualcuno potrebbe venire a trovarti, o telefonarti, e tu devi smettere l'esercizio... fai in modo di poterlo fare in momenti in cui nessuno ti può disturbare, altrimenti il centro in cui lasci l'energia rimarrà aperto come una ferita, e potresti avere disturbi mentali. Stai attento; altrimenti non fare questo esercizio. Richiede assoluta privacy, nessun disturbo, e deve essere completato. 

L'energia deve arrivare alla testa ed essere liberata da lì. liberi? La liberazione, in questo caso, è qualcosa di opposto. Shiva afferma che si tratta della stessa cosa e se non ti liberi da entrambe le cose, non sarai mai libero. Sia la schiavitù che la liberazione sono vincoli, legami, schiavitù. Si tratta di un fenomeno relativo, e il Tantra afferma che devi liberarti da entrambe le cose. Dunque, come prima cosa, non cercare di opporti a nulla, poiché in quel caso ti sposteresti all'estremo connesso alla cosa cui ti opponi, anche se potrebbe non sembrare così. Sembra opposta, ma non lo è. Se cerchi di spostarti dal sesso al celibato, il tuo celibato non sarà altro che sessualità. 

Non creare opposti: ogni opposto è interrelato, si tratta solo di gradi diversi dello stesso fenomeno. Se ne diventi consapevole, vedrai che entrambe le polarità sono identiche. Se lo sentirai, e se questo sentire scenderà in profondità dentro di te, sarai liberato da entrambe le cose. A quel punto non chiederai nulla: ogni pretesa, ogni richiedere si arresta. E in quell'arresto sei libero. Qualsiasi cosa vedi in questo universo non è che un riflesso. Se lo ritieni una schiavitù, significa che quello è il tuo riflesso. Se lo vedi come liberazione, di nuovo si tratta di un tuo riflesso. Chi continua a guardare i riflessi penserà che esistono molti soli, mentre colui che non guarda nei riflessi, bensì nella realtà, vedrà che esiste un solo e unico sole.

Osho

https://sites.google.com/site/oshotantra/ilsentierodellessere/70-visualizza-raggi-di-luce

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L'ETERNITA' DEL QUI E ORA

Oggi resta connessa – o connesso – al presente…
“Il presente non è parte del tempo. Ci hai mai pensato? Quanto è lungo il presente? Il passato ha una durata, il futuro ha una durata. Qual è la durata del presente? Quanto dura? Tra il passato e il futuro, riesci a misurare il presente? Non è misurabile, in pratica non esiste. Non è per nulla “tempo”: è la penetrazione dell’eternità nel tempo. Lo Zen vive nel presente.”
https://www.macrolibrarsi.it/libri/__uno-specchio-limpido-libro.php?pn=2812








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martedì 5 settembre 2017

I TRE IDIOTI

L'uomo finge continuamente di essere quello che non è; è un modo per nascondere se stesso. Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa realmente saggi.
Tutte le esperienze spirituali non sono altro che condizionamenti che la società ti ha dato. Non ti affidare troppo a queste cose, perché la morte ti costringerà a comprendere che hai vissuto una vita falsa... che l'occasione è andata perduta. Renditi conto che non hai nulla. Una volta compreso che non hai nulla, la paura scompare, perché è sempre una componente della convinzione di possedere qualcosa che può essere perduto: da qui viene la paura. Quando realizzi il fatto che non sai nulla, che sei cieco, che non sai vedere... Questo è il primo passo verso la saggezza: capire che non sei saggio, capire che nessun trucco per nascondere questo fatto potrà esserti d'aiuto. Uno che capisce di essere ignorante è già sul sentiero. Uno che capisce di essere povero è già sul sentiero che porta al regno di Dio, il vero tesoro. Uno che capisce di essere cieco... i suoi occhi si stanno già aprendo. Uno che capisce di essere sordo prima o poi acquisterà la capacità di sentire... e allora conoscerà la musica, la musica dell'esistenza.
Non cercare di creare l'opposto. Piuttosto, conosci l'intima qualità del tuo essere. Non la nascondere, spalancala al cielo. Se la nascondi, l'incoraggi, perché nell'oscurità essa cresce, e diventa sempre più grande, fino ad assumere proporzioni infinite. Spalancala alla luce, al cielo, all'aria ed essa muore... perché non può vivere nella luce. L'ignoranza è come le radici di un albero: se le esponi, muoiono, perché non possono sopravvivere alla luce. Esse vivono nell'oscurità, non possono sopravvivere all'aria pura. Ma se ti nascondi, le aiuti a crescere. Ricordati questo: qualsiasi cosa tu senta dentro, non cercare di nasconderla, perché essa può essere nascosta solo dal suo opposto. E allora sarai sempre diviso, non sarai mai intero, non sarai mai in armonia. E soltanto la più profonda armonia interiore può conoscere l'armonia dell'universo.


Osho La Vera Saggezza
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domenica 3 settembre 2017

sabato 2 settembre 2017

Il nuovo satanismo

Negli ultimi mesi abbiamo notato un incremento di commenti, di solito piuttosto rabbiosi e volgari, che sostengono tesi secondo cui Gesù sarebbe un personaggio inventato e Dio sarebbe in realtà il pilota di un’astronave aliena. Ai commenti volgari e offensivi, noi che viviamo nella cloaca magnofratellista di FaceBook, oramai ci siamo abituati, ma questo rigurgito anticristiano merita un approfondimento.


Ovviamente tutti costoro (e vi assicuro che sono in vertiginoso aumento) non hanno prodotto queste idee con la loro testa – in quanto il terricolo non ha di per sé una struttura atta a farlo – ma si limitano a leggere i libri scritti dai moderni satanisti – ossia, coloro che usano la razionalità come un’arma per distruggere il senso del sacro e scoraggiare la fede di chi crede in Cristo. Dal fascino degli intellettuali satanisti milioni di persone si stanno lasciando ammaliare, poiché la via che conduce verso il basso è sempre la più agevole e la più attraente.
D’altronde, se Dio e Gesù sono delle invenzioni, allora non devi rendere conto a nessuno e il tuo pomposo ego può riprendere la sua posizione al centro del mondo. E non è forse questo il principio primo del satanismo?


Punto primo. Questa chiave di interpretazione della Bibbia la legge come un resoconto di avvenimenti che riguardano la storia antica dell’umanità (la cosiddetta “storia prima della storia”), con tanto di scontri fra civiltà aliene per la creazione (esperimenti genetici) e il dominio di un’umanità costituita principalmente di schiavi. Questa interpretazione non è certo nuova: lo studiosoMichael A. Cremo lo dice dagli anni ’90, il movimento dei Raeliani lo dice dai primi anni ’70, Helena Blavatsky ed Alice Bailey parlano di una Gerarchia proveniente da Venere già dall’inizio del ‘900. E gli esempi in realtà sarebbero molti di più.
Io stesso – possedendo le mie fonti – sono sempre stato d’accordo con questa interpretazione, perché le cose sono effettivamente andate così e queste informazioni fanno semplicemente parte di quel “pacchetto di conoscenze” che mi è stato trasmesso “da bocca a orecchio”, per cui... a me è stata risparmiata la fatica di studiare i testi in lingua originale per decine di anni.



Punto secondo. Una chiave di interpretazione non esclude le altre. Detto in altri termini: il fatto che nella Bibbia venga presentato un resoconto di fatti storici realmente accaduti, non esclude che esso sia un testo sacro di grande valore da cui trarre ispirazione per la propria crescita spirituale.
Avrete notato che, invece, una caratteristica comune dei relatori che si cimentano nello studio dei testi sacri è affermare: «Voi siete liberi di pensarla come volete, però tenete conto che io non interpreto, io traduco letteralmente il testo». Il che porta a una sola conclusione: «Dopo quello che ti ho detto, sei libero di continuare a pensarla diversamente, ma allora sappi che sei un ignorante o un fanatico religioso».


Invece non è così.
Ogni testo sacro – se è sacro – si sviluppa su differenti livelli di interpretazione, i quali si rivolgono a differenti livelli di coscienza. La conseguenza di ciò è che chi non ha ancora sviluppato quel determinato livello di coscienza, non può accedere al corrispondente livello d’interpretazione. Per lui tale livello resta, per lui, semplicemente invisibile.


Punto terzo. Leggete queste frasi bibliche:
«Sì, tu sei la mia lampada, o Eterno, e l’Eterno illumina le mie tenebre. Con te io assalgo tutta una schiera, col mio Dio salgo sulle mura. La via di Dio è perfetta, la parola dell’Eterno è purgata col fuoco. Egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui».
[2 Samuele 22:29]


«Tu però, se ben disponi il cuore e tendi verso Dio le mani, se allontani il male che è nelle tue mani e non alberghi l’iniquità nelle tue tende, allora alzerai la fronte senza macchia, sarai incrollabile e non avrai paura di nulla, dimenticherai i tuoi affanni: te ne ricorderai come d’acqua passata, la tua vita sorgerà più fulgida del pieno giorno; l’oscurità sarà come luce al mattino, sarai fiducioso perché avrai speranza: ti guarderai bene attorno e ti coricherai sicuro. Ti metterai a dormire e nessuno ti spaventerà; e molti cercheranno il tuo favore».
[Giobbe 11:13-19]


«Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l’amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso».
[Isaia 54:10]


«Voi mi troverete perché mi cercherete con tutto il vostro cuore».
[Geremia 29:13]


«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi».
[Gv 15:12]



Se leggendo queste parole dentro di voi non si è accesa anche solo una minima scintilla di fuoco... se non avete provato un accenno di commozione... allora per voi la Bibbia in effetti non è un testo sacro. La sacralità della Bibbia non è per voi accessibile, non perché non ci sia oggettivamente, ma perché, al momento, non potete coglierla. Per voi – ma non per tutti – resta confinata nel mondo dell’invisibilità.


Cosa ancora più importante: nessuno potrà convincervi del contrario, poiché il “senso del sacro” è qualcosa di cui non si può esser convinti. O lo sentite o non lo sentite. Capite cosa intendo quando parlo di satanismo? Non c’entra nulla con i rituali delle sette sataniche, ma è una questione di aridità del cuore: uno studioso può leggere frasi come queste (e nella bibbia ce ne sono a migliaia, anche di più belle) e poi decidere con convinzione che la Bibbia non è un testo sacro.
Non ci sono ulteriori commenti.


Salvatore Brizzi
(professione: cane di Dio
D.O.G. = Dogs Of God)

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