venerdì 20 gennaio 2017

DIMMI CHE SONO TE

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SAGGEZZA TAOISTA













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NEUROACUSTICA: IL VIAGGIO DENTRO DI SE'

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Prendere una posizione del corpo comoda. Per ascoltare il programma si prega di mettere le cuffie. Ora si parte per un viaggio in te stesso. Chiudete gli occhi. Concentrare la vostra attenzione sulla respirazione. Ignora la meditazione stessa, tutta la vostra attenzione dovrebbe essere concentrata sul respiro. Al momento della meditazione diventare la respirazione. Inspirare, espirare, inspirare, espirare. Quanto più ti concentri sulla respirazione e dimenticare tutto il resto, tanto più forte sarà l'effetto di questo programma.

Arrestare il dialogo interno. Se il flusso di pensieri ancora non riesce a smettere, provate a pensare a qualcosa di positivo, piacevole. In nessun caso non consentono pensieri negativi durante la meditazione, è inaccettabile, i pensieri dovrebbero essere solo positivo. Con l'entrata in stato meditativo verificare come lenta la respirazione e quanto meno ossigeno è ora necessario. Non appena si sta concentrando sulla respirazione tutti i pensieri negativi si lasciano - si sarà in grado di entrare in un piacevole stato meditativo, anche se il mondo intorno a te è in uno stato di caos completo.

Si va in un viaggio in te stesso. Lungo la strada si incontra una persona molto interessante - con se stesso.

Lavorare con il respiro - è la chiave che vi permetterà di scoprire tutte le potenzialità di sviluppo meditativo di programmi coscienza dell'Istituto.

Il programma non deve essere ascoltata dalle persone che soffrono di epilessia, dalle donne in stato di gravidanza e dai ragazzi di età inferiore di 16 anni.
© Lenny Rossolovski 2017. All rights reserved,

Google traduttore

prima del programma bere un bicchiere d'acqua
per l'ascolto usare cuffie acustiche
lato sx e lato dx corrispondenti

mercoledì 18 gennaio 2017

IL TESORO é DENTRO DI TE

I tesori che puoi trovare al di fuori, non si possono nemmeno confrontare con quelli che puoi trovare dentro di te.

“Vaghi da stanza a stanza alla ricerca di una collana di diamanti che è già intorno al tuo collo.”

“Se ti conoscessi anche solo per un momento, se potessi solo intravedere il tuo volto più bello, forse non sonnecchieresti così profondamente in quella casa di argilla. Perché non entri nella tua casa di gioia e non brilli attraverso ogni fessura! Per te sono i segreti del cercatore del tesoro , e lo sono sempre stati. Non lo sapevi?”

” Tutto l’universo è dentro di te. Chiedi tutto da te stesso”

“Perché sei cosi incantato da questo mondo, quando dentro di te hai una miniera d’oro ? "

” Vaghi da villaggio in villaggio sul tuo cavallo, chiedendo a tutti “qualcuno ha visto il mio cavallo?”

” Non bussare a ogni porta come un mendicante. Allunga il tuo braccio verso un’altra porta, al di là di quella strada dove tutti chiedono ” come stai?” e nessuno chiede ” come non stai?”

” C’è una fontana dentro di te. Non andare in giro con un secchio vuoto”


RUMI


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giovedì 12 gennaio 2017

IL SISTEMA DI CREDENZE E’ UN TIRANNO

Il sistema di credenze domina la vita umana come un tiranno. Ci toglie la
libertà e ci rende suoi schiavi. Esercita il suo potere sul vero noi, la
vita umana; e non è nemmeno reale! Il vero noi rimane nascosto da qualche
parte nella mente e in questo modo tutto ciò che sappiamo, tutto ciò a
cui ci siamo accordati a credere, ne prende il controllo. Il corpo umano,
che è bellissimo e perfetto, diventa la vittima del giudizio e della..
punizione; diventa un veicolo attraverso cui la mente agisce e proietta
se stessa.
Il sistema di credenze è il regno della mente; non possiamo vederlo né
misurarlo, ma sappiamo che esiste. Forse, ciò che invece non sappiamo è
che questa struttura esiste solo perché la creiamo noi. Questa nostra
creazione è appiccicata a noi, ci segue ovunque. E viviamo in questo modo
per tutto il tempo in cui non ci accorgiamo che stiamo vivendo in questa
struttura. Anche se la mente non è reale (è virtuale), è comunque potere
assoluto, perché è creata anch’essa dalla vita.
Per questo un elemento fondamentale nella padronanza della consapevolezza
è la consapevolezza della nostra creazione, la consapevolezza del fatto
che è viva. Ogni nostra credenza, da quella nel suono di una lettera
dell’alfabeto a un’intera filosofia, utilizza la nostra energia vitale
per sopravvivere. Se potessimo vedere la nostra mente in azione, vedremmo
milioni di forme vitali e vedremmo che diamo vita alla nostra creazione
dandole il potere della nostra fede, dandole tutta la nostra attenzione.
Usiamo la nostra energia vitale per sorreggere tutta la struttura. Senza
di noi, queste idee non potrebbero esistere; senza di noi, l’intera
struttura crollerebbe.
Con il potere dell’immaginazione possiamo vedere la creazione della
nostra “mitologia personale”, la costruzione del nostro sistema di
credenze e il modo in cui investiamo la nostra fede nelle menzogne. In
questo processo di costruzione (tutte le cose che impariamo) vi sono
molti concetti che ne contraddicono altri. Creiamo tanti sogni diversi, e
quindi strutture diverse che si contraddicono a vicenda e che annullano
il potere della nostra parola. In questi momenti la nostra parola è quasi
nulla, perché se ci sono due forze che spingono in direzioni opposte, il
risultato è zero. Se invece tutta l’energia va in un’unica direzione il
suo potere è immenso; e le nostre intenzioni si manifestano perché le
affermiamo, perché le nostre parole hanno il potere della nostra fede.
Da bambini diamo la nostra fede a tutto quello che ci insegnano, ed è
così che perdiamo il potere sulla nostra vita. Diventati adulti, la
nostra fede è già assorbita in così tante menzogne che non abbiamo quasi
più il potere di creare il sogno che vogliamo per noi. Il sistema di
credenze ha tutto il potere della nostra fede e così rimaniamo con zero
fede, con zero potere. E facile vedere come diamo la nostra fede a
simboli come Babbo Natale, ma non è altrettanto facile vedere che
facciamo la stessa cosa con ogni simbolo, ogni storia e ogni opinione che
impariamo su noi stessi e su qualunque altra cosa.
Ritengo che sia molto importante capirlo, e l’unico modo per farlo è
esserne consapevoli. Se siamo consapevoli di dare tutto il nostro potere
personale a tutto ciò che crediamo, forse non sarà difficile togliere
potere ai simboli, che in questo modo non avranno più potere su di noi.
Se togliamo potere a un simbolo, il simbolo ritorna a essere un simbolo e
basta. Allora i simboli obbediranno al loro creatore, cioè al vero noi, e
serviranno al loro vero scopo: essere uno strumento di comunicazione.
Quando scopriamo che Babbo Natale non è la verità, non crediamo più a
Babbo Natale, e il potere che investivamo su quel simbolo ritorna a noi.
Ciò avviene quando diventiamo consapevoli che noi abbiamo fatto l’accordo
di credere a Babbo Natale. Recuperando la nostra consapevolezza, capiamo
che siamo stati noi a stipulare con noi stessi il patto di credere a
tutta la simbologia. E se siamo noi quelli che investono il potere della
loro fede in ogni simbolo, siamo noi gli unici che possono riprendersi
quel potere.
Con questa consapevolezza possiamo riprenderci il potere che davamo a
tutto ciò a cui credevamo e non perdere mai più il controllo sulla nostra
creazione. Vedere che siamo noi a creare la struttura delle nostre
credenze ci aiuta a recuperare la fede in noi stessi. Se abbiamo fede in
noi stessi, invece che nel sistema di credenze, non abbiamo più dubbi
sull’origine del potere e iniziamo a smantellare la struttura.
Quando la struttura del nostro sistema di credenze non esiste più,
diventiamo molto flessibili. Possiamo creare qualunque cosa vogliamo,
possiamo fare qualunque cosa. Possiamo dare la nostra fede a tutto ciò a
cui vogliamo credere. La scelta è nostra. Se non crediamo più a tutto
quello che ormai sappiamo essere la causa della nostra sofferenza, come
per magia essa scompare. Non abbiamo bisogno di pensarci: abbiamo bisogno
di agire. È l’azione che farà la differenza.
È LA PRATICA CHE FA IL MAESTRO

DON MIGUEL RUIZ DON JOSÉ RUIZ
CON JANET MILLS
IL QUINTO ACCORDO
GUIDA PRATICA ALLA PADRONANZA DI SÉ UN LIBRO DI SAGGEZZA TOLTECA

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Il Quinto Accordo
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sabato 7 gennaio 2017

…il problema è tuo, non suo.


Se la realtà è uno specchio, e la mia lascia molto a desiderare, come posso cambiarla?

Per mia realtà si intende ciò che appartiene alla mia vita, ciò che mi gira intorno, ciò con cui vengo in contatto, e ne fanno parte le persone, così come avvenimenti, animali, piante o sassi.

Ma trattiamo qui ora gli accadimenti e le persone. Conoscenti, amici e parenti, i loro comportamenti e gli episodi delle mie giornate.

Se vuoi risvegliare il Mago che è in te comincia con molta umiltà.

Riconosci che, qualsiasi avvenimento sconveniente, che accada sulla tua strada, vuol mostrarti che il problema è tuo e di nessun altro. Può essere anche di altri, ma ciò appartiene al loro percorso, a te non deve interessare, in questa fase devi considerare solo la tua implicazione.

Se provi, ad esempio, un tremendo fastidio a dover dividere la tua giornata lavorativa con un collega che non fa il suo dovere, che spettegola di tutti, che approfitta di ogni attimo possibile per svicolare dalle proprie mansioni……il problema è tuo, non suo.

Se senti salire la rabbia perché una persona ti offende o ti aggredisce con toni aspri……il problema è tuo, non suo.

Se ti dispiace che una persona a cui tieni sia fredda e scostante con te….il problema è tuo, non suo.

Se stai male perché un parente, un famigliare non si comporta secondo i canoni sociali, la dove magari ti confidi con gli amici e ti senti dire “Ma è proprio spregevole! se ne approfitta perché tu sei troppo bravo!”…..il problema è tuo, non suo.

Se non sopporti la suocera, e ti investe l’insofferenza ogni volta che la vedi perché si intromette sempre, vuol sempre dire la sua, si introduce nell’educazione dei tuoi figli….il problema è tuo, non suo.

Si potrebbero fare migliaia di esempi del genere e ad ogni esempio mi pare di sentirvi, “Ma sei cretina? come sarebbe? questi sono asociali e approfittatori e il problema è mio?”

Eppure questa è la verità, non solo, è anche una grande opportunità, e finchè non lo capirai, finchè non saprai ammantarti di umiltà e riconoscerlo, sguazzerai sempre nello stesso fango, che giorno dopo giorno ti inghiottirà sempre di più.

Tu rifletti negli altri ciò che sei, mettitelo bene in testa, non solo negli altri, ma anche nell’Energia che è in ogni cosa intorno a te, quindi se accadimenti sgradevoli si susseguono ripetutamente nella tua vita, il problema continua ad essere tuo e non è colpa della sfiga o delle coincidenze.

Ti rifletti nella realtà e non te ne accorgi. Non so quante volte ho già detto che la realtà è uno specchio magico, riflette la tua interiorità non la tua figura, riflette ciò che sei senza saperlo, perché ciò che sei veramente si trova nel tuo profondo, uno stato d’essere celato anche ai tuoi stessi occhi perché si trova nell’inconscio.

Se non provi nulla, nessun movimento interiore, nel vedere una persona che si comporta in modo sgradevole, allora non occorre fare nessun lavoro interiore, ma se al solo vederla cominci a sentire un movimento spiacevole nello stomaco, o anche solo un pensiero seccante e molesto nella testa, allora lavora, è un consiglio, fidati!

Qual è questo lavoro che devi fare?

Prima di tutto accetta, con molta modestia, che ciò che vedi nella persona che non ti piace è qualcosa che ti appartiene.

Inutile dire “Non lo accetto, io so che non farei mai una cosa del genere!”.

A parte il fatto che è possibile che tu ti sia comportato in modo analogo in passato e nemmeno te ne ricordi, ma l’emozione che quella persona ti fa provare è qualcosa di sopito dentro di te, magari si tratta di un’esperienza già vissuta, che ti ha fatto star male e non è stata superata, o potrebbe semplicemente essere una caratteristica umana che tu giudichi, un intrattenimento interiore di cui devi assolutamente liberarti se vuoi star bene.

Devi partire dall’accettazione che, in ogni modo, quel qualcosa che la persona ti sta mostrando e ti irrita, è un demone che era già dentro di te, ella ti aiuta a vederlo, a portarlo alla luce, proprio per poterlo far evaporare con il lavoro interiore.

Quella persona è un maestro che ti sta, a sua insaputa, insegnando a vedere dentro di te, e se non cogli l’insegnamento la tua anima ti porterà sempre a contatto di persone del genere, finchè non avrai imparato, perché il suo intento è quello di farti ricordare CHI SEI, un essere superiore e divino che non può provare certi sentimenti.

Il lavoro interiore quindi consiste per prima cosa nell’accettazione, riconoscere che quell’emozione negativa, ossia un demone, ti appartiene. Il secondo step è osservare insistentemente quell’emozione, quel movimento che nasce spontaneo in te nella testa, sotto forma di pensiero, o nello stomaco, sotto forma di nodo, di pesantezza. Osservalo, guardalo in faccia, senza bloccarlo, senza fare nulla, non c’è nulla da fare, solo osservarlo in silenzio. Lo senti, ti accorgi della sua presenza e lo osservi, rimani in ascolto, percepisci se aumenta, se diminuisce, quanto è potente, basta, non fare altro.

Fai in modo di incontrare di nuovo quella persona per ripetere il tuo lavoro interiore, al momento, nell’immediatezza, quando accade, mentre senti il groppo, quella è un’occasione da non perdere.

Saprai di esserti ripulito da quella spazzatura solo quando nell’avvicinare la persona non sentirai più nulla, nessun pensiero, nessun movimento dentro di te, indifferenza totale, a quel punto ella può fare ciò che vuole, in nessun modo ti colpirà più.

Una volta vinto il demone accade spesso, come per Magia, ma guarda un po’, che la persona cambi il suo comportamento nei tuoi confronti o per qualche motivo si allontani da te, senza che tu abbia fatto alcunché per provocare l’avvenimento.

Anche per quanto riguarda le circostanze è la stessa cosa, so che possono essere alquanto spiacevoli, ma quando accadono ripeti il tuo lavoro, guardati dentro, non chiederti perché è capitato, osserva solo ciò che provi, senza stancarti, rimani sull’osservazione, ciò che provi è un demone che attira vibrazioni negative, più lo osservi e più si sente scoperto, più lo osservi e più gli togli Energia, finchè, senza più nutrimento morirà, essi muoiono evaporando come l’acqua portata a bollore.

Se farai questo ogni volta che proverai un’emozione negativa, a poco a poco sentirai un senso di libertà crescere in te, una sensazione stupenda che ti riempirà d’Amore, comincerai ad emanare frequenze positive e altre uguali ti verranno incontro.

Allora forza, mettiamo in pratica la sesta lezione, il Mago si sta risvegliando sempre di più, sta già sbadigliando, quando comincerà a stiracchiarsi lo sentiremo.

giovedì 5 gennaio 2017

SE QUALCUNO VI HA FATTO DEL MALE

Se qualcuno vi ha ferito, potrete sentire molta rabbia, e anche odiarlo. Molte persone si fermano qui. Si sentono delle vittime che hanno il diritto di odiare e di vendicarsi. Usano la loro forza per questo. Maledicono, dicono delle brutte parole o solamente accennano al giudizio divino, intendendo, naturalmente, un tremendo castigo divino.
Se vi sembra che le vostre ferite non facciano più male, ma non avete ancora perdonato chi vi ha offeso, significa che non siete ancora guariti. Una parte di voi è ancora saldamente legata a colui che vi ha fatto del male.
Una guarigione completa è una liberazione non solo dal dolore, ma anche dall'odio e dal desiderio di accusare qualcuno. Una completa guarigione è quel stato di libertà, quando non hai più niente da dire a quella persona; gli puoi sorridere, augurandogli un buon cammino.
Una completa guarigione è una sensazione del flusso dell'energia vitale che rende giustizia a tutti: guarisce coloro che sono pronti e punisce coloro che se lo sono meritati. E' una piena fiducia verso il mondo basata sulla comprensione del fatto che tutto ciò che accade non è casuale ed è una lezione.
Il prossimo stadio, al quale non tutti arrivano, è il riconoscimento del valore di ciò che era successo. Il riconoscimento di quel fatto che se non ci fosse stato il danno non ci sarebbe stato il vostro lavoro interiore, e non avreste avuto l'esperienza della guarigione. E senza la guarigione non ci sarebbero delle novità nella vita.
Chi cade non si rialza mai con le mani vuote.


(Aglaya Dateshidze)
http://www.inpearls.ru/

OLGA SAMARINA

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domenica 1 gennaio 2017

Tu non hai un anima ...

Tu non hai un anima, 
Sei un anima che possiede un corpo temporale

Art of the Initiate

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