giovedì 25 agosto 2016

OSHO

Sono quel mare selvaggio che stai cercando,sono quel vasto spazio vuoto di cui sei andato alla ricerca per mille reincarnazioni.

Sono un bambino seduto sulla spiaggia del tempo,che raccoglie conchiglie e pietruzze colorate...sono tremendamente soddisfatto.

Non so chi sono perché non sono.

Si,sono l’inizio di qualcosa di nuovo ma non l’inizio di una religione.

Sono l’inizio di un nuovo tipo di religiosità,che non conosce aggettivi,ne confini;che conosce solo la libertà dello spirito,il silenzio del tuo essere,la crescita del tuo potenziale e,alla fine,l’esperienza del divino che ti appartiene non di un dio esterno a te,ma di un divino che trabocca dal tuo intimo.

Osho

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mercoledì 24 agosto 2016

IL LUPO BIANCO E IL LUPO NERO

Una vecchia leggenda cherokee racconta che un giorno il capo di un grande villaggio decise che era arrivato il momento di insegnare al nipote preferito cosa fosse la vita. Lo porta nella foresta, lo fa sedere ai piedi di un grande albero e gli spiega:

“Figlio mio, si combatte una lotta incessante nella mente e nel cuore di ogni essere umano. Anche se io sono un saggio e vecchio capo, guida della nostra gente, quella stessa lotta avviene dentro di me. Se non ne conosci l’esistenza, ti spaventerai e non saprai mai quale direzione prendere; magari, qualche volta nella vita vincerai, ma poi, senza capire perché, all’improvviso ti ritroverai perso, confuso e in preda alla paura, e rischierai di perdere tutto quello che hai fatica tanto a conquistare.

Crederai di fare le scelte giuste per poi scoprire che erano sbagliate. Se non capisci le forze del bene e del male, la vita individuale e quella collettiva, il vero sé e il falso sé, vivrai sempre in grande tumulto..

È come se ci fossero due grandi lupi che vivono dentro di me: uno bianco, l’altro nero. Il lupo bianco è buono, gentile e innocuo; vive in armonia con tutto ciò che lo circonda e non arreca offesa quando non lo si offende. Il lupo buono, ben ancorato e forte nella comprensione di chi è e di cosa è capace, combatte solo quando è necessario e quando deve proteggere se stesso e la sua famiglia, e anche in questo caso lo fa nel modo giusto; sta molto attento a tutti gli altri lupi del suo branco e non devia mai dalla propria natura.

Ma c’è anche un lupo nero che vive in me, ed è molto diverso: è rumoroso, arrabbiato, scontento, geloso e pauroso. Le più piccole cose gli provocano accessi di rabbia; litiga con chiunque, continuamente, senza ragione. Non riesce a pensare con chiarezza poiché avidità, rabbia e odio in lui sono troppo grandi. Ma è rabbia impotente, figlio mio, poiché non riesce a cambiare niente. Quel lupo cerca guai ovunque vada, perciò li trova facilmente; non si fida di nessuno quindi non ha veri amici.

A volte è difficile vivere con questi due dentro di me, perché entrambi lottano strenuamente per dominare la mia anima.”

Al che, il ragazzo chiede ansiosamente: “Quale dei due lupi vince, nonno?”

Con voce ferma, il capo risponde:

“Tutti e due, figlio mio. Vedi, se scelgo di nutrire solo il lupo bianco quello nero mi aspetta al varco per approfittare di qualche momento di squilibrio, o in cui sono troppo impegnato e non riesco ad avere il controllo di tutte le mie responsabilità, e attaccherà il lupo bianco, provocando così molti problemi a me e alla nostra tribù; sarà sempre arrabbiato e in lotta per ottenere l’attenzione che pretende. Ma se gli presto un po’ di attenzione perché capisco la sua natura, se ne riconosco la potente forza e gli faccio sapere che lo rispetto per il suo carattere e gli chiederò aiuto se la nostra tribù si trovasse mai in gravi problemi, lui sarà felice e anche il lupo bianco sarà felice ed entrambi vincono. E tutti noi vinciamo.”

Confuso, il ragazzo chiede: “Non capisco, nonno, come possono vincere entrambi?”

Il capo continua:

“Vedi, figlio mio, il lupo nero ha molte importanti qualità di cui posso aver bisogno in certe circostanze: è temerario, determinato e non cede mai; è intelligente, astuto e capace dei pensieri e delle strategie più tortuose, caratteristiche importanti in tempo di guerra. Ha sensi molto acuti e affinati che soltanto chi guarda con gli occhi delle tenebre può valorizzare. Nel caso di un attacco, può essere il nostro miglior alleato.”

Poi il capo tira fuori due pezzi di carne dalla sacca e li getta a terra, uno a sinistra e uno a destra. Li indica e dice:

“Qui alla mia sinistra c’è il cibo per il lupo bianco, e alla mia destra il cibo per il lupo nero. Se scelgo di nutrirli entrambi, non lotteranno mai per attirare la mia attenzione e potrò usare ognuno nel modo che mi è necessario. E, dal momento che non ci sarà guerra tra i due, potrò ascoltare la voce della mia coscienza più profonda e scegliere quale dei due potrà aiutarmi meglio in ogni circostanza.

Vedi, figlio mio, se capisci che ci sono due grandi forze dentro di te e le consideri con uguale rispetto, saranno entrambi vincenti e convivranno in pace; e la pace, figlio mio, è la missione dei cherokee, il fine ultimo della vita. Un uomo che ottiene la pace interiore ha tutto; un uomo che è lacerato dalla guerra che si combatte dentro di lui, è niente.”

La morale di questa storia? Al di là di una "banale" interpretazione sullo scontro tra le forze del Bene e del Male (alle quali io non credo nell'assoluto), in quanto esseri umani quotidianamente affrontiamo la battaglia tra forze conosciute (diremo della "luce") e forze sconosciute o rinnegate (diremo delle "tenebre" ma non nell'accezione negativa del termine) che si battono per attirare la nostra attenzione e il nostro appoggio. Ogni giorno abbiamo l’opportunità di riconoscere questi nostri aspetti, con le loro infinite sfumature. La domanda è:riusciamo a scegliere di relazionarci con ogni parte di noi oppure assumiamo un atteggiamento di giudizio, o peggio, di negazione verso alcune parti?

Siamo stati educati a pensare che per essere “normali” dobbiamo relazionarci con una sola personalità, quella “buona” e “luminosa”, rinnegando altre forze, considerate tenebrose o oscure, che fanno non solo parte di noi, ma che sono molto potenti e molto antiche (rabbia, aggressività, sessualità). Quando rifiutiamo di riconoscerle e di onorarle, loro faranno di tutto per farsi notare e non sempre (quasi mai) in modo "tranquillo"....esse sono energie terrestri e primitive che solo un Sè consapevole può disciplinare e usare a suo vantaggio.

Un sè rinnegato è uno schema di energia che è stato punito ogni volta che è comparso; in termini junghiani sono la nostra "ombra" con la quale, la maggior parte di noi, è riluttante a confrontarsi e trattare e persino a riconoscere. Queste nostre parti comunicano costantemente con noi attraverso i sogni. Se studiamo attentamente i nostri sogni, diviene ampiamente chiaro che l'intelligenza che sta dietro al processo onirico vuole che queste energie istintive siano onorate ed abbracciate.

Ritornando alla nostra storia, diremo che sta alla responsabilità e alla consapevolezza di ognuno di noi nutrire in modo saggio tutte le parti del Sé. Anche se possiamo non essere consapevoli di tutte le caratteristiche che ci abitano (tutta la luce e tutta le tenebre, il santo e il peccatore, il gentile e il maligno, la madre e la puttana, ecc.) queste giacciono in noi addormentate e possono farsi avanti in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza.

Come fare per riconoscerle? Vi lascio un piccolo esercizio:

pensate a qualcuno che non vi piace assolutamente, qualcuno che, secondo la vostra opinione, possiede dei tratti del carattere totalmente riprovevoli. Cos'è che rende questo individuo meritevole del vostro disprezzo? Siate specifici riguardo alle caratteristiche che vi respingono. Se siete contenti di non assomigliare minimamente a questa persona spregevole, avete appena scoperto un vostro sè rinnegato...infatti le caratteristiche di questa persona che vi irritano riflettono uno schema di energia dentro di voi che non desiderate integrare nella vostra vita per nessun motivo...

Ricordate sempre che il mondo esteriore, oggettivo, non è altro che un riflesso del vostro mondo interiore; nel "bene" e nel "male".

Barbara Fasano

http://www.counselingitalia.it/articoli/915-leggenda-cherokee

Accetta la tua parte oscura in egual misura accetta la tua parte luminosa senza giudicare cosa é giusto o cosa è sbagliato, la parte che non accetti diventa sempre piu' forte scende nell'inconscio scende in profondita' e condiziona tutta la tua vita senza che te ne renda conto, forse pensi di aver fatto una mossa intelligente scacciando le parti che non ti piacciono ma non è cosi'.

Ama ogni parte di te perchè ogni parte di te ha ha una sua funzione una sua utilita', il buio e la luce oppure cio che ti piace e cio' che non ti piace , la gioia e il dolore sono come ali che ti aiutano a volare verso il cielo, non puoi volare con una sola ala

sii grato alle tue parti oscure perche' hanno un potenziale di luce, sii grato alla tua luce e sara' sempre piu' intensa

ama il lupo bianco e ama il lupo nero

Antar Raja http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

lunedì 22 agosto 2016

NON CERCATE…LASCIATE CHE VI TROVINO

La vita è troppo breve per rincorrere qualcuno che nemmeno cammina per noi. Non è necessario inseguire qualcuno, quando sa già dove siete, dove vivete e conosce i vostri segreti.

Quel che è certo è che ci sono persone a cui non importa; tuttavia, a noi importa eccome. In questi casi, può risultare difficile comprendere la situazione, l’interesse per gli altri non parla il linguaggio dell’egoismo.
Ricordate che il vostro numero di telefono può essere digitato come tutti gli altri e che, in realtà, non esiste mancanza di tempo, ma di interesse. Pensate che quando qualcuno vuole o ha bisogno di qualcosa o di qualcuno, è capace di smuovere mari e monti per trovare un momento libero.
L’affetto non si elemosina

Trascinarci e supplicare briciole di un affetto che non vogliono darci non è sano né a breve, né a lungo termine. Tuttavia, forse certe dimostrazioni riescono ad intenerirci e ci servono motivi per continuare ad essere inchiodati al desiderio che questa persona rimanga nella nostra vita.

Se ci fermiamo a pensare, l’unica cosa che si ottiene con questo atteggiamento è prolungare in modo non necessario la sofferenza. Sottometterci alla volontà degli altri ci trasforma in marionette delle loro necessità e delle loro voglie.
In questo senso, come è ovvio, ci sono cose che succedono perché devono succedere, ma ce ne sono altre che succedono perché agiamo affinché succedano. Non possiamo sentirci liberi, né essere felici, se viviamo aggrappati e legati a speranze maneggiate da altri.


Lasciate che il vento porti via quello che non è necessario

Risulta complicato lasciar andare quello che consideriamo davvero nostro, siano sentimenti o persone. Siamo uniti a certe pietre che carichiamo sulla schiena da un sentimento di identità e appartenenza che si fonde con la nostra paura di perdere qualcosa che crediamo intenso ed importante.

Tuttavia, anche se questo caos emotivo ci lega ad alcune persone, finiamo esausti per non essere valorizzati. È probabile sentirsi egoisti quando ci rendiamo conto di questo, condizione terribile per la nostra salute emotiva.
Sentire che, se non sopportiamo un po’ di più una situazione o certe persone, avremo fallito, è una sensazione sorprendentemente comune. Il fondamento di questo sentimento è la paura che suscita affrontare il vuoto generato dalla perdita.

Detto in altro modo, sentiamo che se smettiamo di sacrificarci, perdiamo l’opportunità di costruire parte della storia emotiva della nostra vita. Tuttavia, quello che facciamo davvero è comportarci nel modo più crudele possibile con noi stessi, con le nostre aspettative e con i nostri desideri.


Il cammino di andata verso la libertà emotiva si costruisce a partire dalle pietre che lasciamo; ovvero, dai sentimenti e dalle persone tossiche di cui ci disfiamo.

È l’unico modo di lasciare spazio alle nostre forze, di assumere i nostri errori e di riuscire a manifestare le nostre intenzioni e il nostro impegno. In questo modo, si evita che il pessimismo invada lo spazio dell’ottimismo, aumentando il nostro entusiasmo per la vita ed il nostro benessere.
Non è più forte chi sopporta di più, ma chi riesce a “lasciare andare”

Se non porta allegria alla tua vita… LASCIALO ANDARE

Se non ti illumina e non ti fa crescere… LASCIALO ANDARE

Se resta, ma non serve… LASCIALO ANDARE

Se dà sicurezza evitando di sforzarsi di migliorarsi… LASCIALO ANDARE

Se non riconosce i tuoi talenti… LASCIALO ANDARE

Se non accarezza il tuo essere… LASCIALO ANDARE
Se non ti spinge al decollo… LASCIALO ANDARE

Se dice, ma non agisce… LASCIALO ANDARE

Se non c’è posto nella tua vita per esso… LASCIALO ANDARE

Se cerca di cambiarti… LASCIALO ANDARE

Se impone l’Io… LASCIALO ANDARE

Se sono più gli scontri che gli incontri… LASCIALO ANDARE

Se non dà qualcosa in più alla tua vita… LASCIALO ANDARE
LASCIATEVI ANDARE… la caduta sarà molto meno dolorosa del dolore di rimanere aggrappato a quello che sarebbe potuto essere, ma non è.

FONTE: http://lamenteemeravigliosa.it/non-cercate-lasciate-che-vi-trovino/

http://camminanelsole.com/non-cercate-lasciate-che-vi-trovino/

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SALUTO AL SOLE




















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sabato 20 agosto 2016

IL MIO CANTO LIBERO

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L’AMORE ARRIVERA’ QUANDO LO AVRAI RICONOSCIUTO IN TUTTO CIO’ CHE GIA’ E’ STATO

Finché cerchi, sei nella mancanza. E l’Anima che Ami nella sua totalita’ non è su questa Terra per fare la tua stampella. Credo che se c’è un’ Anima Gemella che davvero devi riconoscere sei tu. Quando crei con te stesso quel tipo di Amore allora non sarai più in cerca di nulla, e soprattutto non aspetterai nessuno. Camminerai per la tua strada e ti si affiancherà chi sta andando nella tua stessa direzione, col tuo stesso passo..per semplice legge di attrazione.. Fissarsi sull’amore ” perfetto ” distanzia dalla realtà e ti fa perdere grandi occasioni e grandi Doni. Nessuna persona con cui sei stato e non stai più “è stata la persona sbagliata”.

 È stata sempre e comunque la persona più giusta che potessi mai incontrare in quel momento. Finchè non lo comprendi e non ringrazi con tutta la tua devozione..il suo fantasma ti seguirà e camminerà con te..e si metterà dietro le spalle di chi incontri per essere visto e riconosciuto. E le dinamiche si ripeteranno perchè le metti in scena tu..vedrai ciò che non è più, al posto di vedere quello che la Vita ti ha donato oggi. 

Perchè sei ancora sintonizzato sul passato:la pagina del Libro si volta solo quando Ami ciò che hai appena letto. Io personalmente rifuggo sempre dalle etichette. Soprattutto quando si parla di Amore mettere un etichetta mi fa accapponare la pelle. Ma se per intenderci la vogliamo chiamare Anima Gemella, dico che saperne tante a riguardo, ed essere nella mancanza,è un po come dire AMORE E LUCE, PACE E AMORE con chi non mina il tuo equilibrio e incontri ai vari corsi e corsettini dove ci si mette tutti in cerchio a fare quelli che hanno capito tutto e si stanno illuminando, per poi mettere in scena le stesse dinamiche quando qualcuno tradisce una tua aspettativa.

Credo ci sia un aspetto importante da rivedere: ciò che è stato fino ad ora. Oggi senti e riconosci dentro il tuo cuore quanto in realtà sei stato amato profondamente da tutte le donne con cui hai avuto una relazione . oggi riconosci nel cuore quanto sei stata amata da tutti gli uomini con cui hai avuto una relazione o con cui avresti voluto averla. Soprattutto da quelli che più ti hanno fatto piangere.soprattutto da quelli che meno ti hanno lasciato indifferente. Avevi bisogno di tutti i loro atteggiamenti, TUTTI. Ognuno era la persona perfetta per te. Non è mai esistito un fallimento ne hai sbagliato a riconoscere con chi dovevi stare. Ci hai preso in pieno!!! Doveva mostrarti quella ferita che già era presente nel tuo cuore..al contrario..non l’ avresti attratta. Dedica un canto di Amore a ognuno di loro..l’Amore che vibra di Gioia non trova posto nel tuo cuore se il tuo cuore è pieno di rovi. Un cuore di rovi attira altre ferite, perchè non è un cuore guarito. E nessuno verrà a medicarlo. Attirerai ancora chi verrà a mostrartele, e sono già venuti in tanti ad indicarti quelle ferite da risanare . quando avrai risanato il tuo cuore, Egli sarà una Coppa dove discenderà l’ORO DELL’AMORE CHE VIBRA DI GIOIA.. e a quel punto sarai una Regina che avrà ripreso il suo Trono e al suo fianco si ritroverà seduto il suo Re. E viceversa caro Re . A quel trono dobbiamo tornarci con le nostre gambe, non ci prenderà in braccio nessuno. Quando l’idea di scrivere una lettera di Amore e di ringraziamento ad ogni tuo ex ti farà emozionare e gioire , allora.. saprai che il tuo Trono è più vicino di quanto pensi.

Sara Surti

venerdì 19 agosto 2016

l’amore è di tutti

L’amore chiama amore. Nelle mie canzoni l’ho sempre scritto, eppure non me ne rendevo veramente conto. È come se, per anni, avessi chiesto a tutti di amare e di amarsi incondizionatamente. Come fosse una missione, come se sperassi che ci riuscissero almeno gli altri, non riuscendoci io. E dietro ogni canzone c’era un piccolo avvertimento: l’amore per non finire male, per non finire soli, per non finire... come me.

Quale Dio mi ha concesso il miracolo di non vedermi più come il mio peggior nemico? Credo sia stato il mio Dio, quello che ho pregato con fede per anni, nonostante il timore che il primo a non accettarmi per quello che sono fosse Lui. Il Dio che non ho mai smesso di interrogare, sforzandomi di credere che – qualsiasi cosa dicano gli altri – Lui ama tutti, sempre e comunque, vittoriosi o sconfitti, felici o disperati.


Oggi vorrei dire a chi sta male di non aver paura, oggi vorrei prendere tutto il dolore che mi sono portato dentro e raccontarlo a chi è soltanto all’inizio di questo cammino e sta soffrendo.

Gli spiegherei che ci vogliono tempo e pazienza... e poi ancora tempo e ancora pazienza. Perché non siamo tutti uguali, ed è bene così, e ognuno va avanti a modo suo, con i suoi tempi e i suoi modi.

È vero, imparare ad amarsi è difficile...
E auguro a tutti di riuscirci.
Perché il mondo ha bisogno di fede.
Il mondo ha bisogno di amore.
E l’amore è di tutti.

Tiziano Ferro

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